Radio Cora - MORTI SUL LAVORO: eccellenza italiana all’EXPO?

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    lavoroAd un anno di distanza l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro ripropone ai ministri interessati  la stessa mail che fu mandata il 28 febbraio 2014. 

    Spettabili Primo Minostro Renizi, Ministro del Lavoro Poletti, delle Politiche Agricole Martina. P.C Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

    Un agricoltore di sessantasette anni è rimasto schiacciato dal trattore in Provincia di Ascoli Piceno. Sono già nove dall’inizio dell’anno gli agricoltori morti così atrocemente. La carneficina è cominciata prima del previsto. Ma tra poche settimane inizierà la strage che ogni anno si rivelerà puntuale senza che nessuno faccia niente. Ricordiamo ancora una volta che il Ministro dell’Agricoltura, il Ministro del lavoro e il Primo Ministro dovrebbero interessarsi di queste tragedie che hanno visto morire in modo così atroce 152 agricoltori nel 2014 e 142 da quando il 28 febbraio 2014 abbiamo mandato loro una mail per sensibilizzarli su queste tragedie e di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo, oltre che stanziare un po’ di soldi per la messa in sicurezza dei vecchi trattori.senza ottenere nessuna risposta. Qui sotto rispediamo alle segreterie di questi ministri la stessa mail del 28 febbraio 2014 sparando che questa volta s’interessino di queste tragedie. 

    All’EXPO si parlerà anche di questa eccellenza italiana? Noi faremo di tutto per sensibilizzare e quel giorno porteremo il lutto al braccio il giorno dell’inaugurazione che è anche la Festa dei lavoratori, invitando tutti a farlo anche all’EXPO. Complessivamente dall’inizio dell’anno a oggi sono morti sui luoghi di lavoro 65 lavoratori e sono già stati superati i morti dei primi due mesi del 2014 che erano 63. Ricordiamo che sui luoghi di lavoro nel 2014 abbiamo avuto  complessivamente +12,5% rispetto al 2013
    Ai ministri interessati riproponiamo la stessa mail che abbiamo mandato loro il 28 febbraio 2014, sperando che quest’anno s’interessino di queste tragedie

    Carlo Soricelli 
    Curatore dell’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

    Di seguito pubblichiamo il testo integrale:

    Sig. Primo Ministro Matteo Renzi e  Sig.ri Ministri  del lavoro Giuliano Poletti e  delle Politiche Agricole Maurizio Martina, 
    il nuovo governo sarà giudicato da quello che saprà mettere in campo concretamente. 
    L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro è  aperto dal  1° gennaio 2008, subito dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, e da quel giorno monitora in tempo reale i morti sul lavoro in Italia. Ogni anno si parla di favolose diminuzioni dei decessi, ma noi, che registriamo  tutte le morti sui luoghi di lavoro non abbiamo riscontrato nessun calo. Sostanzialmente il numero dei morti sul lavoro non è variato nel corso di questi anni di monitoraggio. Purtroppo, nonostante il blog sia diventato punto di riferimento con centinaia di migliaia di visitatori in Italia e non solo (questa settimana oltre 600 accessi dagli Stati Uniti  e 400 della Germania),  per chi cerca notizie in tempo reale su queste tragedie, che portano il lutto in oltre 1000 famiglie ogni anno, non abbiamo mai avuto come interlocutori i vostri ministeri e questo nonostante le numerosissime  mail inviate che illustravano la tragedia attraverso dati incontestabili, Ma si è continuato a prendere per buoni i dati ufficiali che sono sempre sottostimati a causa di un monitoraggio parziale.
    Tutti gli anni assistiamo ad un’autentica carneficina di agricoltori schiacciati dai trattori che guidano, nella totale indifferenza della politica, e soprattutto da parte dei ministri che si sono succeduti in questi anni all’agricoltura e al lavoro. Gli agricoltori deceduti  schiacciati dal trattore sono stati 127 nel 2013 rappresentano da soli il 23,3% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Noi crediamo che questa sia una vera emergenza nazionale. Nel corso degli anni abbiamo proposto diverse soluzioni, ma non siamo mai stati ascoltati e nessuno si è mai degnato di rispondere in merito. Basterebbe una maggiore informazione sulla pericolosità del mezzo e far dotare le cabine di protezione  di cinture di sicurezza. Con questi pochi accorgimenti, soprattutto sui vecchi trattori, si potrebbero in poco tempo dimezzare le morti.  Tra poco arriverà la bella stagione e ricomincerà questa strage se non si interverrà immediatamente-
    Il nostro lavoro è solo volontario e l’unico scopo è quello di sensibilizzare sul tema morti sul lavoro e auspicare una diminuzione dei decessi sul lavoro, che ci vede primi in Europa. 
    D’ora in poi speriamo d’avere maggiore attenzione  da parte delle istituzioni. 
    Cordiali saluti.

     

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