Radio Cora - Ato Sud Rifiuti, 5 stelle: SOPPRIMERE AMBITI E RIFARE GARA affidamento servizio

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    rifiuti2Non facciamoci ripulire: è questo il motto che sta alla base della questione “rifiutopoli”, nome dato dai vari meetup 5 stelle che si sono occupati di una delle più rilevanti problematiche della Regione Toscana, la gestione dei rifiuti.

    I Meetup 5 Stelle delle province di Arezzo, Grosseto e Siena hanno svolto uno studio sul tema, analizzando le varie normative nazionali e regionali: il Testo Unico dell’ambiente e il bando di gara che ha portato poi al contratto tra Ato e Sei Toscana. 

    Inoltre è stato effettuato un controllo congiunto della ricerca anche con i consiglieri comunali e i legali, Claudio Fiori e Donella Bonciani.

    Da un esame delle norme per valutare la conformità del sistema è venuto fuori che la Legge Regionale 69/2011, in particolare il Titolo 3 capo 1, non è conforme ai principi normativi statali, nonostante la premessa iniziale. In effetti fino al 2007 la competenza in materia di gestione dei rifiuti era affidata alle Autorità d’Ambito, ma con le due leggi finanziarie del 2008 e del 2010, oltre al successivo Decreto Legge 135/2012, era stata prevista l’abrogazione di tali soggetti giuridici a causa di criteri di efficienza e riduzione di spesa.

    Quindi le funzioni di gestione sarebbero tornate agli enti locali. Ma così non é; infatti l’analisi del Movimento 5 Stelle sottolinea che questa soppressione viene meno nella legge regionale 69 del 2011, nel punto in cui la Regione introduce le “Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”o anche dette ATO. Questi enti sono dotati di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile, avente personalità giuridica di diritto pubblico. “In pratica un ente clone delle Autorità d’Ambito precedenti, solo con una denominazione diversa, ma che ricalca a tutti gli effetti le strutture abolite”, seondo i 5 Stelle.

    E non è finita qua: i 5 stelle contestano anche il bando e le modifiche apportate allo schema di contratto stipulato tra Sei Toscana e Ato. 

    In particolare le condizioni di partecipazione alla gara d’appalto, poiché, “contenevano previsioni tali da generare un notevole disincentivo alla partecipazione per gli operatori del settore, pregiudicando le finalità di una gara pubblica, dato che è risultata vincitrice l’unica offerta presentata”. Tra le condizioni da soddisfare, l’aggiudicatario avrebbe dovuto versare ai vecchi gestori gli oneri TIA non riscossi (almeno 10 milioni e mezzo di euro). Inoltre, nel bando si richiedeva di avere in gestione un termovalorizzatore con una capacità di trattamento pari a 40.000 tonnellate. Così, mentre nella fase di prequalifica vi erano tre grossi gruppi che avevano manifestato interesse, alla fine della gara si è presentata solo Sei Toscana.

    Dati i risultati dello studio, i tre gruppi 5 stelle hanno presentato due mozioni. La prima mozione fa riferimento alla richiesta di soppressione degli Ato con abrogazione del Titolo 3 capo 1 della Legge Regionale 69/2011, mettendo in atto, al loro posto, una forma di cooperazione tra comuni, dunque non una delega delle competenze a soggetti terzi. La seconda mozione è la richiesta di annullamento della proceduta di gara per l’assegnazione del servizio a Sei Toscana e di conseguenza del contratto.

    La mozione dei Cinque Stelle contesta le modifiche e clausole del contratto tra Ato Toscana Sud e Sei Toscana dove si assiste all’aggiunta di 60 pagine rispetto allo schema di base. Tra i punti in discussione ci sono l’obbligo del pagamento del servizio anche nel caso non venga fatto o venga effettuato male, voci di costo inserite a differenza dello schema di base approvato in Giunta Regionale.  Le mozioni sono state discusse in consiglio comunale a Montevarchi, ma l’unico risultato ottenuto è stato l’astensione della maggioranza. “Continueremo a presentare le mozioni nei consigli dove sono presenti i rappresentanti 5 stelle e continueremo a mettere le mozioni a disposizione delle opposizioni nei consigli dove non siamo presenti” ha dichiarato Donella Bonciani. l’avvocato membro del Meetup di Bucine ha continuato dicendo:”ad oggi nei consigli dove le emozioni non sono passate non sono state fatte critiche o contestazioni.noi dei cinque stelle siamo aperti al dialogo”.

    Ciò che va sottolineato è che la prima opzione ha una grande importanza anche per le altre aree della Toscana dove ancora non è stato affidato il servizio in particolare in città come Firenze con Ato Toscana centro.

    Antonia Trevini

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