Radio Cora - Covid: La pandemia volge al termine?

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  • Covid: La pandemia volge al termine?

    Come sta andando la pandemia a livello mondiale? Nel complesso, abbastanza bene. Sia i contagi come i decessi sembrano aver fatto il loro giro di boa nella prima metà di Gennaio. Adesso, siamo in netto declino.

    Questi dati si interpretano abbastanza bene alla luce di quello che sappiamo delle epidemie. In generale, un batterio o un virus patogeni che si diffondono in una popolazione tendono a dar vita a una “curva a campana” (di solito asimmetrica, ma è un dettaglio). Crescono rapidamente all’inizio, quando hanno molti bersagli a disposizione. Poi, via via che la popolazione sviluppa l’immunità, la crescita rallenta, raggiunge un massimo, e poi comincia a declinare, fino a che sparisce. E’ un processo naturale che è stato visto innumerevoli volte nella storia.
    Nel caso di una pandemia che si diffonde a livello globale, bisogna tener conto che non c’è soltanto una questione di immunità. C’è anche il fatto che il patogeno deve viaggiare da una regione all’altra e questo richiede tempo. Ci sono anche fattori climatici importanti per quei patogeni che attaccano l’apparato respiratorio (come l’animaletto peduncoluto detto SARS-Cov-2) e che prediligono l’inverno, come tutti sappiamo. Quindi, si vedono picchi, salite e discese via via che il virus si muove da una regione all’altra e da un emisfero all’altro — dove trova ovviamente stagioni diverse.
    Su questa base, possiamo interpretare quello che abbiamo visto fino ad oggi per la pandemia. Un primo picco — quello di Marzo-Aprile — lo abbiamo visto quando il virus si è diffuso in Eurasia, soprattutto in Europa. Poi, con l’estate l’epidemia si è molto attenuata nell’emisfero Nord, ma ha visto una nuova diffusione in quello Sud dove cominciava l’inverno. Nell’emisfero Sud però vive meno gente, cosicché il picco è stato più debole.
    Con l’arrivo dell’inverno nell’Emisfero Nord, il virus è ripartito con una seconda ondata importante. Non è chiaro come mai sia stata molto più intensa della prima, ma potrebbe darsi che sia anche un effetto del fatto che durante la prima ondata non tutti i paesi erano in grado di misurare esattamente la presenza del virus. Adesso siamo di nuovo in calo. Anche le nuove “varianti” non ce la fanno a cambiare la tendenza, eccetto forse a livello locale.
    Possiamo tirare le somme: se la pandemia si esaurisce nei prossimi mesi, avremo visto meno di 3 milioni di decessi in tutto il mondo. Ammettendo di arrivare a 3 milioni, l’intera serie di ondate ha colpito lo 0.04% della popolazione. Tenete conto che ogni anno nel mondo muoiono circa 60 milioni di persone per tutte le cause (e ne nascono 140 milioni) e la causa principale dei decessi sono le malattie cardiache, che causano circa 15 milioni di decessi all’anno.
    E’ possibile una nuova ondata a Marzo? Non lo si può escludere. Alcune epidemie storiche, come la “spagnola” del 1918-19, hanno visto tre picchi nell’emisfero Nord ma, in quel caso, il terzo picco è stato molto debole e non lo si è visto ovunque. Quindi, possiamo sperare di andare verso un declino definitivo della pandemia, tenendo conto anche della campagna di vaccinazione in corso. Insomma, sembrerebbe che ne stiamo uscendo. Speriamo bene.

    UGO BARDI

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