Radio Cora - Il vero ‘negazionismo’ è negare la vera natura del Covid

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  • Il vero ‘negazionismo’ è negare la vera natura del Covid

    Non c’è nulla di strano che gli ospedali siano pieni di pazienti, esistono proprio per questo e non mi risulta che, pur con l’iperafflusso narrato e reale, ci siano stati problemi di esaurimento  dei posti, salvo alcune particolari situazioni, in alcune zone particolari, all’inizio della pandemia.

    Nella mia carriera di pediatra ospedaliero ogni anno mi sono trovato di fronte, come tutti i miei colleghi, alla problematica gestione di un reparto pieno di bambini affetti dalla annuale epidemia di bronchiolite da virus sinciziale respiratorio che necessitavano di ossigenoterapia e talvolta di ricovero in TI. Allo stesso modo i medici per adulti si sono confrontati con la stessa, annuale, situazione per i pazienti affetti dalla sindrome influenzale con PS quasi ingestibili, reparti pieni e TI affollatissime. Ebbene nessuno di noi medici ha mai pensato che ci fosse una soluzione diversa dal CURARE queste patologie.

    Non c’è nulla di strano che gli ospedali siano pieni di pazienti, esistono proprio per questo e non mi risulta che, pur con l’iperafflusso narrato e reale, ci siano stati problemi di esaurimento  dei posti, salvo alcune particolari situazioni, in alcune zone particolari, all’inizio della pandemia. Potevamo, dopo il primo iniziale smarrimento, affrontare il problema della prevista seconda ondata con il potenziamento delle strutture ospedaliere e, soprattutto, con lo sviluppo di una rete delle cure domiciliari che avrebbe potuto gestire la grandissima maggioranza di positivi asintomatici o paucisintomatici.

    Il matematico e statistico Maurizio Rainisio che nella sua pagina FB “La peste” ci tiene giornalmente aggiornati sui dati della pandemia ha postato recentemente una tabella che mi ha stupito. Nel 2020 i decessi in eccesso, per tutte le cause , rispetto ai cinque anni precedenti sono stati, per gli under sessanta, 195. Centonovantacinque, avete letto bene.

    Perchè allora non si è pensato ad una strategia che potesse proteggere gli anziani ed i deboli fino all’arrivo del vaccino e permettere una vita “normale” al resto della popolazione (45 milioni secondo gli ultimi dati ISTAT)?

    Per Covid invece SI E’ NEGATO (nel senso che non si è accettato), che potesse esistere una infezione che poteva avere esito infausto per gli anziani ed i più deboli e si è preferito piuttosto chiudere il mondo, negare l’istruzione ai nostri ragazzi, distruggere l’economia, azzerare la vita culturale e di relazione del genere umano, interrompere le cure e la prevenzione di tante altre patologie, e chi più ne ha più ne metta.

    Questo, a mio avviso, rappresenta il vero NEGAZIONISMO.

    Perchè è avvenuto questo? Non mi avventuro nelle risposte che lascio a voi.

    Una favola prima di chiudere.

    La meningite è una malattia che, giustamente, fa molta paura. Supponete che noi facessimo il tampone faringeo per la Neisseria meningitidis a tutti coloro che si ricoverano in ospedale per qualsiasi patologia e la estendessimo poi a tutti i loro contatti. Bene, troveremmo un numero di positivi che oscilla tra il 10 ed il 35% (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2719693).

    Altro che lockdowns come quelli che abbiamo fatto fino ad adesso

    Maurizio Matteoli, medico ospedaliero

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