Radio Cora - 1940, LA CATASTROFE” LA MEMORIA DELL’ENTRATA IN GUERRA DELL’ITALIA, NELL’80° ANNIVERSARIO, SI FA VIVA IN UN VIDEO-RACCONTO

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  • 1940, LA CATASTROFE” LA MEMORIA DELL’ENTRATA IN GUERRA DELL’ITALIA, NELL’80° ANNIVERSARIO, SI FA VIVA IN UN VIDEO-RACCONTO

    Il video-racconto “1940, la catastrofe”, sull’entrata in guerra dell’Italia è realizzato dall’ ANPI in collaborazione con l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, l’Istituto Ernesto De Martino, la Fondazione Giuseppe Di Vittorio e con il sostegno operativo del Ministero per i beni e le attività culturali.

    Presenta il video il prof. Paolo Pezzino, Presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri: “iniziative come queste sono importanti perché troppo spesso ormai il fascismo viene ridimensionato, ridotto a regime da operetta, a un blando autoritarismo  che avrebbe fatto molte cose buone per l’Italia se non fosse per le leggi razziali e l’entrata in guerra. Contro la memoria corta degli Italiani è importante ricordare gli 80 anni dall’entrata nel secondo conflitto mondiale anche se per l’Italia la tragedia non inizia nel ‘40 ma nel ‘22, con la creazione progressiva di un regime totalitario di destra, nazionalista militarista e aggressivo. Le guerre facciate iniziano in realtà nel ‘35 con l’aggressione all’Etiopia, uno stato sovrano membro della Società delle Nazioni, e con il sostegno ai golpisti in Spagna. La seconda Guerra mondiale si presenta come la guerra contro tutto ciò che la società liberale e democratica aveva proposto di buono in Europa. Benedetto Croce l’aveva definita una “guerra di civiltà”, augurandosi la sconfitta del proprio paese per salvaguardare la libertà contro il nuovo ordine internazionale razziale e totalitario.

    Arriva poi il messaggio del ministro dei beni culturali Franceschini “è importante questa giornata di studio e confronto a 80 anni dall’entrata dell’Italia in guerra. Un momento drammatico per il nostro paese che viene giustamente ricordato oggi per non disperdere la memoria di quei giorni che hanno segnato la nostra storia. Così come è fondamentale non fermarsi mai nel diffondere i valori della Resistenza. Con l’ANPI siamo impegnati a realizzare il Museo Nazionale della Resistenza di Milano, sui cui stiamo lavorando, e che diventerà un altro luogo di conservazione e di trasmissione della memoria ai giovani. È importante che ci sia un museo nazionale per ricordare alle future generazioni ciò che hanno fatto le nostre madri e i nostri padri per ridare all’Italia la libertà”.

    Il video, della durata di circa 2 ore e mezzo, vede alternarsi diverse relazioni storiche a brevi performances per rappresentare il Paese di quel tempo e di quei giorni, come se ieri fosse oggi. Il video – una sorta di “convegno animato” – è rivolto a tutti, ma in particolare alle ragazze e ai ragazzi, perché sia un utile strumento di formazione civile.

    Il video integrale è pubblicato sul sito ufficiale dell’ANPI e sui suoi social. È prevista la sua diffusione nelle scuole, sulla base dell’accordo quadro ANPI-MIUR e nelle accademie.

    È proposta anche la creazione di un video più breve, in quanto forse più fruibile nelle scuole di primo grado.

    CHIARA NENCIONI

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