Radio Cora - Greta, 4 km a piedi per andare a scuola e l’avvocato di Casa Pound

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  • Greta, 4 km a piedi per andare a scuola e l’avvocato di Casa Pound

    Se si cerca in rete l’attività dell’avvocato Federico Depretis si arriva in breve alla seguente notizia datata gennaio 2018: «E’ l’avvocato Federico Depetris il candidato alla Camera dei Deputati per CasaPound Italia nel Collegio Uninominale che ricomprende, tra le altre, le Città di Rivoli, Collegno e Venaria».

    Il nome di Depretis è tornato nelle cronache in questa settimana, perché è proprio lo stesso avvocato che ha difeso la famiglia di Greta, la bambina rom di Collegno, la cui storia è stata approfondita da molti media ed è circolata sui social:

    «Resta senza scuolabus una bambina rom di quattro anni, domiciliata al campo nomadi di Strada della Berlia, a Collegno (Torino), a cui è stato revocato il servizio perché non residente»

    L’intervento dell’avvocato della famiglia è uscito sull’Ansa e lo riportiamo:

    “Il Comune non ha accolto la domanda di residenza perché il padre è privo di lavoro e non può dimostrare di essere indipendente dal punto di vista economico […] Il padre è ansioso di volersi inserire nel contesto sociale italiano e di voler garantire ai suoi figli un futuro migliore lontano dal campo rom. Il modo migliore per consentire l’integrazione è garantire l’accesso ai servizi pubblici essenziali come istruzione, salute, lavoro, mentre il mio cliente non può avere un medico di famiglia e sua figlia non può usare lo scuolabus”

    E dopo l’intervento del tribunale, da lunedì 23 novembre, Greta potrà godere di una deroga ed utilizzare lo scuolabus. Era partita una petizione popolare per pagare il pulmino a Greta con una privata sottoscrizione, ma l’affermazione di un diritto è assai più importante in questi casi.

    La famiglia di Greta può tirare un sospiro di sollievo, ma soprattutto la bambina, da lunedì 23 novembre, non andrà più a scuola a piedi; problema risolto.

    Problema risolto che ci offre però una più ampia riflessione sociale politica e culturale: è intervenuto un avvocato recentemente candidato di CasaPound, in favore di una famiglia rom ed in nome dei diritti di una bambina che doveva andare a piedi all’asilo. In molti potranno dire che ha fatto semplicemente il suo mestiere ed ha affermato uno dei diritti fondamentali dell’infanzia, ma non è soltanto questo elemento in gioco.  CasaPound è l’organizzazione che richiama l’attenzione sul pericolo della sostituzione etnica, la stessa dei nazionalismi esasperati e delle barricate contro altre famiglie rom. Forse si tratta semplicemente di fare i complimenti all’avvocato Depretis che ha fatto ciò che doveva essere fatto, al di là dei suoi riferimenti politici? Credo invece che siamo di fronte ad uno scenario molto più complesso e che ci parla proprio dell’oggi e delle sfide a sinistra (se vogliamo davvero coglierle): arriva prima l’avvocato di Casa Pound anche in un campo nomadi, prima dell’amministrazione di Collegno che avrebbe dovuto fin da subito non permettere che tale situazione si verificasse in nome dei diritti dei minori, prima di tutti noi (avvocati o meno) che abbiamo commentato per giorni sulle pagine dei social.

    Questa storia complica enormemente la direzione verso cui guardare ed è straniante: le persone che difendono i diritti dei rom si trovano a dover commentare l’azione a difesa, mossa da un avvocato candidato con CasaPound, mentre i tanti che i rom certo non li vogliono a scuola e magari li odiano, si troveranno a condividere il pugno duro usato dall’amministrazione di centro sinistra che ha negato alla bimba l’uso dello scuolabus, semplicemente perché non residente. Chissà se intanto l’amministrazione ha concesso alla famiglia di Greta la residenza, potrebbe essere un buon inizio. Il resto intanto lo ha fatto un avvocato che era candidato con la destra estrema e questo lascia un segno indelebile come lo sono i fatti, quando parli con famiglie che si trovano nei ghetti e che ti chiedono di fare qualcosa di concreto che non arriva quasi mai.

    Luca Bravi

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