Radio Cora - Sant’Anna di Stazzema: la guerra dei numeri

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  • Sant’Anna di Stazzema: la guerra dei numeri

    I morti di Sant’Anna ancora non riposano in pace. Ma per contrastare negazionismo e revisionismo è necessaria una precisa conta di questi morti. Paolo Pezzino, Presidente del comitato scientifico dell’ Istituzione parco Nazionale della pace, mette questo obiettivo in evidenza: l’accertamento puntuale del numero e dell’identità delle vittime.

    “Varie cifre sono state fornite nel tempo: alla commissione d’inchiesta statunitense don Vangelisti parlò di 178 morti che aveva contato, di cui 138 da lui seppelliti. Nella testimonianza al processo Simon, comandante della sedicesima divisione Panzergrenadier delle SS, riferì invece la cifra di 400 morti, che gli sarebbe stata comunicata da Bandelloni, capo partigiano, aggiungendo che lui stesso ne aveva visti personalmente 230, così la commissione statunitense scrisse di circa 400 morti, di cui 138 nel Piazzale della Chiesa e allegò un elenco di 131 vittime originarie di Sant’Anna e 86 fra gli sfollati. Bruno Antonucci, sindaco di Stazzema, nella testimonianza del 18.3.1947 parlò di circa 560 vittime riferitegli dal parroco di La Culla (il suddetto don Vangelisti): 95 bambini e ragazzi fino a 15 anni, 35 uomini oltre i 60 anni, 177 donne, 49 uomini dai 16 ai 60 anni, 204 non identificati e non registrati. Nella sua deposizione al processo Simon specificò che le vittime di quel giorno ufficialmente registrate erano 320. E in effetti dagli atti di morte esistenti nel comune di Stazzema le vittime risultano 325 (in realtà un atto di morte è ripetuto due volte, quindi 324). In altri documenti del 1947 il numero delle vittime sale a 650. Giuseppe Bertelli ha provato a calcolare le vittime nelle varie località, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, ottenendo un totale di 303-306 vittime, che giudica distaccarsi dal numero reale delle vittime per 20-25 unità. Prendendo poi a base la cifra di 371, individuata nel 1994 da una ricerca di Renato Bonuccelli, condotta negli uffici anagrafe e stato civile dei Comuni di Stazzema, Pietrasanta e Camaiore, almeno 8 sono i nominativi da togliere: saremmo perciò a 363 vittime. Tale cifra probabilmente si avvicina al vero”, afferma Pezzino.

    Il Comitato Scientifico del Parco Nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema,  presieduto dal prof. Paolo Pezzino e composto dal Procuratore Generale Militare Marco De Paolis, dal prof. Gianluca Fulvetti, dal prof. Emmanuel Pesi e dal Prof. Alessandro Romanini, nell’ultimo incontro del 2 ottobre ha deliberato di proporre un progetto per la definizione del numero delle vittime della Strage di Sant’Anna di Stazzema dper chiarirne con accettabile approssimazione il numero e ha bandito un concorso per l’individuazione di uno studioso che nel corso del 2021 dovrà svolgere le riricerche. Intende con questo progetto stoppare qualsiasi ipotesi negazionista sulla strage, una volta chiarite con il processo le responsabilità dei nazifascisti.

    “La strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944”, commenta Paolo Pezzino, “fu un crimine premeditato ed una definizione scientifica e quanto più vicina alla verità del numero delle vittime è doverosa e necessaria proprio perché qualcuno domani non possa avanzare ipotesi negazioniste o che in qualche modo mettano in dubbio il lavoro svolto a Sant’Anna di Stazzema che in questi anni ha consentito di portare la strage alla conoscenza del grande pubblico”.

    “Prendiamo atto di questa iniziativa di cui ringrazio il Comitato Scientifico”, commenta il Presidente del Parco Nazionale della pace Maurizio Verona, “per dare ulteriore chiarezza ai contorni storici della strage che è stata uno degli episodi più crudeli della Seconda Guerra Mondiale e che ha segnato un punto di svolta per la nostra comunità. Il progetto che consentirà di definire nel modo più esatto possibile il numero delle vittime chiude il cerchio che si è aperto con il processo che ha stabilito una volta per tutte la verità storica sulla strage e sul contesto in cui si inserisce che include tanti altri episodi nel nostro territorio: Mulina di Stazzema, il Molino Rosso, Bardine di San Terenzo connessi agli episodi del 12 agosto”.

    CHIARA NENCIONI

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