Radio Cora - Il Covid e il rischio di disgregazione sociale

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  • Il Covid e il rischio di disgregazione sociale

    La caccia all’asintomatico (che, ricordiamolo, è una novità assoluta di questa pandemia globalizzata e dunque gestita mediaticamente più che epidemiologicamente) sta riplasmando la società in maniera profonda, ed anzi rischia di abbattere il presupposto stesso della socialità: l’apertura, se non la fiducia nell’altro. Su questo credo che, innanzitutto la sinistra, dovrebbe interrogarsi.

    L’idea di comunità ‘sociale’ è insita infatti nel DNA stesso della sinistra, laddove come sappiamo il manifesto  dell’etica liberista fu enunciato da Margaret Thatcher quando affermò che ‘la società non esiste, esistono solo gli individui’ . La diffidenza verso l’altro, se non la paura – legalizzata attraverso atti per altro meramente amministrativi come i DPCM, che in parte solleticano in parte recepiscono il disorientamento e l’ipnosi paranoide collettiva- sta già ora scavando dei fossati profondissimi che avranno nel medio periodo effetti devastanti. Inculcare il seme del sospetto verso il proprio simile, anche quando non manifesti alcun segno di malattia, solo perché ‘potenzialmente contagioso e potenzialmente ammalato (cosa che si verifica in una percentuale infima, per altro, come dimostrano i risultati dei tamponi che ci danno in media il 2% di contagiati di cui solo l’ 1,7% ricaverà una qualche conseguenza più o meno grave) è qualcosa che scava nel profondo della nostra psiche, e che non basteranno anni per rimuovere. Pensate ai danni permanenti che questo atteggiamento sta provocando e provocherà nella psiche dei bambini e dunque delle future generazioni che saranno educate alla diffidenza verso l’estraneo. Quello di cui (in gran parte inconsapevolmente ne sono certo) molte persone, anche rispettabili, non si rendono conto è che, con i loro comportamenti, le loro uamanissime paure (ci maancherebbe) le loro professioni ‘di fede’, stanno generando un presente ed un futuro in cui gli stessi ideali in cui credono (fartellanza, ugiuaglianza, solidarietà, libertà etc etc) ) saranno travolti necessariamente dal sospetto sociale eretto a sistema, anche di governo. E’ necessario su questo una presa di cosrienza immediata perché lo scivolamento verso il baratro sarebbe inevitabile. Scendere infatti verso il livello per cui ogni mio simile è un potenziale pericolo è molto facile e repentino, recuperare la ‘fiduicia’ verso l’altro, l’apertura la buona disposizione sarà molto più difficile. Forse, in un certo qul modo, impossibile

    DG

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