Radio Cora - Cisco y Luis, lucha siempre!

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  • Cisco y Luis, lucha siempre!

    Sabato primo agosto 2020,  Fino al cuore della rivolta (a Fosdinovo in provincia di Massa) riapre, con la stessa ostinazione, la stessa passione e la straordinaria capacità di capovolgersi.  “Fra i castagni dell’Appennino” per citare in il maestro Guccini, i concerti si faranno dal vivo per gli amici del Museo audiovisivo della Resistenza. Si terranno sul retro del museo, tra sedie in pendenza e balle di fieno su cui sedersi in un palco improvvisato e a volte traballante ma che non crolla come la passione dei trovarsi di cantare lo Resistenza.

    Stasera c’è Cisco in un concerto pomeridiano in veste acustica, dedicato all’amico e grande scrittore recentemente scomparso LuisLuchoSepùlveda. Infatti chi più di Sepùlveda “luchó” contro il regime in Cile e contro ogni forma di fascismo?! Il titolo della serata è “Il vecchio le scriveva romanzi d’amore“, parafrasando il titolo di uno dei suoi libri più belli e coinvolgenti. Con Cisco sul palco a ricordare “Lucho” e con noi sotto i castagni sulle balle di fieno c’è Matteo Procuranti che legge brani di articoli e libri del grande scrittore scomparso per colpa del covid-19. Infatti proprio al covid è dedicata l’apertura dell’evento ricordando amici scomparsi.
    Ma il coronavirus non ferma la voglia di stare insieme, ovviamente nel rispetto di tutte le regole, e i 180 posti prenotabili sono tutti al completo.

    Cisco alle 18:30 sale sul palco non più con quella maglietta che da bambino gli era valsa il suo soprannome, ma con l’energia di un cinquantenne che crede ancora che con la musica e le parole si possa cambiare il mondo.

    Cisco spiega come si sono conosciuti: lo scrittore cileno lo aveva invitato nella sua casa sulle Asturie a Gijòn per festeggiare i suoi 50 anni. E da allora li ha uniti anche la “mistica del comunista”

    Ha scritto Sepùlveda: “le culture pure non esistono, le identità pure non esistono: esiste solo il meticciato”.

    Musica , letteratura con il loro sincretismo vanno al di là della pericolosa ottica guerresca che è pericolosa anche all’interno delle nostre frontiere: più forte è l’identità di un popolo meno vorrà aprirsi ad altre identità”.

    E Cisco si è lasciato influenzare da tutte le culture da quella europea, il nostro lo continente girato in lungo e in largo con gli amici, a quella latino-americana visitata da sola, novello Che, a quella africana per la quale ha lottato.

    Ma ad influenzare più di tutti la sua cultura – ci racconta Cisco- è la curiosità per le radici (Guccini docet), sono stati i racconti dei nonni e degli anziani della famiglia sui partigiani, le storie del tempo di guerra e i canti in famiglia della madre mondina.

    Da qui nasce anche l’inconfondibile è incontenibile versione di “Bella ciao” cantata insieme ai Modena City Rambles infinite volte e che anche stasera non può mancare. Seguita da “Ebano”.

    Non può mancare la canzone “Oltre il ponte” dal testo dei 1958 di Italo Calvino, musicata nel 2005.

    Chiude la parte canora “I Dinosauri” un disco fedele alle radici, ad un’epoca che sembra lontanissima. È l’album di tre vecchi amici che si ritrovano, si siedono al tavolino di un bar e si raccontano tutto quello che hanno fatto negli ultimi anni.

    L’omaggio va però all’amico Luis Lucho” a cui dà voce Matteo Procuranti, dal celeberrimo storia della gabbianella e del gatto:

    “Bene, gatto. Ci siamo riusciti – disse sospirando – Sì, sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante – miagolò Zorba – Ah sì? E cosa ha capito? – chiese l’umano – Che vola solo chi osa farlo – miagolò Zorba.

     

    Chiara Nencioni

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