Radio Cora - FINO AL CUORE DELLA RIVOLTA: NULLA SARA’ COME PRIMA

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  • FINO AL CUORE DELLA RIVOLTA: NULLA SARA’ COME PRIMA

    Ci abbiamo pensato e ripensato ma “Fino al cuore della rivolta”non poteva mancare questa estate: abbiamo uno spirito combattente e… scarpe rotte e pur bisogna andar!
    E così il festival di Archivi della Resistenza ritorna in una formula nuova, profondamente ripensata, perché a volte occorre rovesciare il proprio punto di vista per trovare una soluzione… perché dopo quello che è successo è certo che “nulla sarà come prima”.
    Questa edizione è dedicata a un nostro compagno, Andrea Gianella, che il coronavirus si è portato via.

    La XVI edizione del Festival, che ha avuto la sua anteprima con la “pastasciutta antifascista” il 25 luglio, si svolgerà come sempre al Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo (MS). Per poter garantire il pieno rispetto delle norme anticontagio ci saranno dei sostanziali cambiamenti: il Festival sarà “diffuso”, cioè non più cinque giorni continuativi a cavallo fra luglio e agosto come in passato ma eventi tutti i fine settimana per tutto il mese di agosto (con qualche minima variazione). I posti saranno limitati e sarà obbligatoria la prenotazione (al 349.3278060 oppure 342.3714053). Di pomeriggio ci saranno incontri e spettacoli dalle ore 17 nel bosco, in un teatro di paglia appositamente allestito e dalle 20 cena sotto i castagni alla cifra popolare di 20 euro, bevande tutte incluse.
    Il calendario è in progress: gli eventi saranno comunicati sulle pagine social di Archivi della
    Resistenza (generalmente il lunedì per il fine settimana successivo). Ci saranno tanti ospiti
    straordinari, artisti, studiosi, testimoni delle nuove resistenze.
    Per ora vi anticipiamo che sabato prossimo avremo Stefano Bellotti alias per “Cisco” un concerto in veste acustica dedicato al compagno e grande scrittore Luis “Lucho” Sepulveda, recentemente scomparso a causa del CIovid-19. Il titolo della serata sarà “Il vecchio le scriveva romanzi d’amore”, parafrasando il titolo di uno dei suoi libri più belli e coinvolgenti. Sul palco ci sarà anche Matteo Procuranti, che leggerà brani ed articoli del grande scrittore cileno. Domenica avremo l’intervento del Prof. Paolo Pezzino, direttore scientifico del Museo audiovisivo della Resistenza e presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, dal titolo “non solo una statua: il caso Montanelli come autobiografia di una nazione”. A seguire la musica del poliedrico Bobo Rondelli, specchio di una cultura, quella toscana e livornese in particolare, che racchiude un modo di essere, cinico e spassionato.
    Questo è tutto quello che possiamo fare per ora o, per dirla con le parole di Montale “codesto solo oggi possiamo dirti”, vista la  particolare situazione che stiamo vivendo.
    Ci rimpiccioliamo per diventare più grandi, diventiamo diffusi per esserci ancora di più, ci facciamo una pelle nuova ma non cambia la direzione e il nostro modo di sentire e di fare cultura.

    Chiara Nencioni

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