Radio Cora - Negare la storia: i forni di San Sabba e la macabra ostinazione di chi nega la storia

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  • Negare la storia: i forni di San Sabba e la macabra ostinazione di chi nega la storia

    Quando è veramente caduto il muro di omertà sui crimini di guerra in Italia? Alla Risiera di San Sabba (Trieste), sede di un campo di concentramento e sterminio nazista, possiamo dire: mai. Nonostante un processo istruito e delle condanne comminate. Intervista a Dunja Nanut,  Presidente ANED Trieste

    Il grande complesso di edifici dello stabilimento per la pilatura del riso – costruito nel 1898 nel periferico rione di San Sabba – venne dapprima utilizzato dall’occupatore nazista come campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati dopo l’8 settembre 1943 (Stalag 339). Verso la fine di ottobre, esso venne strutturato come Polizeihaftlager (Campo di detenzione di polizia), destinato sia allo smistamento dei deportati in Germania e in Polonia e al deposito dei beni razziati, sia alla detenzione ed eliminazione di ostaggi, partigiani, detenuti politici ed ebrei.
    Nel sottopassaggio, il primo stanzone posto alla sinistra di chi entra era chiamato “cella della morte”. Qui venivano stipati i prigionieri tradotti dalle carceri o catturati in rastrellamenti e destinati ad essere uccisi e cremati nel giro di poche ore. Secondo testimonianze, spesso venivano a trovarsi assieme a cadaveri destinati alla cremazione.

    A cura di Niccolo’ De Felice, Niccolò Mariottini, Giuseppe Matteucci

     

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