Radio Cora - IL RAZZISMO INCONSAPEVOLE DEI RAZZISTI

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  • IL RAZZISMO INCONSAPEVOLE DEI RAZZISTI

     Stando a quanto avrebbe raccontato lui stesso alla polizia, l’aggressione patita dal giovane ambulante nel sottopasso delle Cure sarebbe stata opera di “due Rom” (cit). Apriti cielo! Un negro picchiato da due zingari: un boccone troppo ghiotto perché i razzistelli non ci si fiondassero sopra.

    Ed infatti così è stato. “Ecco, vedete fascisti da tutte le parti, ed invece sono stati dei Rom” hanno detto e scritto all’unisono. In effetti a prima vista, ad una vista del tutto superficiale come vedremo, parrebbe che chi, come noi, ha parlato di ‘attacco squadrista’ si sia reso artefice di una fake news. In realtà solo per chi è abituato a dividere le persone su base etnica e non sulla scorta dei comportamenti individuali può fare differenza se a picchiare siano stati dei filippini, piuttosto che dei veneziani, piuttosto che degli austriaci, dei senegalesi o dei Rom.

    Un pestaggio è un attacco squadrista. E poco conta da dove provenga o di che nazionalità sia l’aggressore.

    Tra i Rom, come tra gli italiani, esistono differenze di cultura, sociali, economiche, politiche. Ed è questo quello che conta. Non lo stigma razziale. Chi ha picchiato è un fascista. Se Rom è un fascista Rom. Anzi, un fascista e basta. Solo un razzista può pensare che cambi qualcosa.

    Vi svelerò un segreto: conosco tanti Rom che votano Lega. Conosco tra di loro persone meravigliose e delinquenti. Esattamente come tra gli italiani. E come tra gli italiani ci sono fascisti. Che sono fascisti non in quanto Rom (o in quanto italiani) ma sulla scorta di quello che pensano e di quello che fanno. E quindi se mi chiedete “è stato un attacco fascista”? Io vi ripeterò anche oggi “sì, lo è stato, profondamente”.

    DG

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