Radio Cora - Settanta mi dà….tanta !

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  • Settanta mi dà….tanta !

    Si è festeggiato a Milano, presso il Teatro Verdi, il Settantesimo anniversario del Ferruccio Parri, la Rete degli Istituti per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea.

    Settant’anni ben portati! E se i prossimi settanta saranno come quelli trascorsi, vedremo un ulteriore incremento dei membri della rete che attualmente conta 65 istituti associati e 12 collegati, soprattutto al centro-nord, proprio nelle aree che hanno visto nascere la Resistenza.
    Ferruccio Parri, figura limpida della storia della nostra Repubblica, ha fondato (e diretto fino al 1972) l’Istituto che porta il suo nome a Milano il 19 Aprile 1949 con la denominazione di Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, con l’obiettivo di raccogliere, conservare e studiare la documentazione prodotta dalle organizzazioni che hanno diretto la Resistenza per la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista.
    Esso fonda la propria attività sui valori ispiratori della Resistenza e sugli ideali di antifascismo, democrazia, libertà e pluralismo culturale espressi nella Costituzione della Repubblica italiana e nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Si propone di raccogliere, conservare e mettere a disposizione degli studiosi e dei cittadini il proprio patrimonio documentario, che vanta 321 fondi archivistici (di cui 161 originali e 60 in copia), uno speciale fondo degli archivi dei sindaci di Milano, 81.500 volumi, 20.000 fotografie. L’Istituto Feruccio Parri è dunque la più grande rete di ricerca non istituzionale europea, attiva sia nella raccolta e nella conservazione delle memorie individuali e collettive, sia nella comunicazione e nella divulgazione della storia contemporanea. Altra importante attività è quella di ricerca didattica e di formazione dei docenti, anche in risposta al recente appello di Andrea Giardina e di Liliana Segre a seguito della riduzione delle ore di insegnamento della storia nei Licei (mentre il programma scolastico, per lo stesso fluire del tempo, aumenta!) e dell’eliminazione del tema storico all’esame di stato, in un paese –come il nostro- che ha la memoria troppo corta e che, come ha detto Rodotà, “è immerso in un eterno presente”.
    Dunque buon compleanno e lunga vita al Feruccio Parri, perché, come ha detto il suo fondatore, “senza conoscenza storica la memoria è una cosa effimera”.

    CHIARA NENCIONI

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