Radio Cora - Podcast: “SENZA DIRITTI NON C’È PACE SOCIALE E NON C’È LIBERTÀ. C’È SOLO ODIO”

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  • Podcast: “SENZA DIRITTI NON C’È PACE SOCIALE E NON C’È LIBERTÀ. C’È SOLO ODIO”

    Un incontro all’insegna dell’articolo 3 della Costituzione Italiana, un’occasione di incontro e scambio culturale partendo dalle esperienze di vita di chi è arrivato in Italia da altri Paesi, a volte da bambini, italiane e italiani a tutti gli effetti, verso cui permangono troppi pregiudizi. Per il pastore Nehemian H. Brown basta essere nero per essere considerato, dalle forze dell’ordine, come un criminale salvo essere lasciato andare quando si scopre essere statunitense, “come se avesse fatto la differenza essere statunitense rispetto a chi non lo era”. Liu Zhiyuan, in Italia da quando aveva 6 anni, ha dovuto cercare lavoro appena diciottenne per poter chiedere la cittadinanza, perché la “rendita” che le davano i genitori per frequentare l’Università non le permetteva di ottenerla. Nassira Camara è stata lasciata a partorire da sola, nonostante la sua vita e quella del suo bambino potessero essere in pericolo. Esperienze di vita, positive e negative, legate alla cittadinanza italiana e al pregiudizio nei confronti dello “straniero in Italia”. In un momento storico in cui le forze di destra ottengono successi elettorali incitando alla paura verso ciò che non si conosce, nella chiesa metodista di Firenze, lo scorso 23 maggio, è stato organizzato un incontro fra culture, nella convinzione che solo l’incontro e la conoscenza possano arginare gli estremismi. Presente all’incontro anche Antonella Bundu, candidata sindaca per le scorse elezioni amministrative a Firenze, sostenuta dalla lista civica Firenze Città Aperta, Sinistra Italiana e Potere Al Popolo. “Siamo arrivati al punto che bisogna fare una sana disobbedienza civile per andare incontro alla Costituzione” ha detto la neo-eletta consigliera comunale.

    Ascolta gli interventi:

    Articolo 3 della Costituzione. «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni , di condizioni personali e sociali.
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.»

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