Radio Cora - Leonardo, ovvero l’utopia al potere

articoli

  • Leonardo, ovvero l’utopia al potere

    La grandezza d Leonardo, la sua genialità, il suo fascino e la sua centralità nell’Umanesimo e dopo l’Umanesimo, è tutta nel suo ‘fallimento’. Secondo le regole del mondo, per come vengono concepite, infatti, Leonardo realizzò ben poco di quello che progettò. Ma aprì delle strade, coltivò l’utopia.

    Tracciò la traettoria, creò un immaginario. Ecco perché Leonardo, la sua genialità, è la migliore riposta a chi ti dice che le utopie, i sogni, non hanno quantiere in questo mondo. Sono favole da scacciare. E che quello che conta è la concretezza immediata. Invece è proprio di nuovi sognatori che abbiamo bisogno, di nuove visioni. De gente che sappia tirare il cuore e la mente oltre i recinti della realtà. Oltre i suoi ostacoli. Abbiamo bisogno di visonari che creino il mondo con le loro fantasie, non che lo regolino con le loro otttusità. Gente che sappia immaginare il nuovo ed il diverso. Per molti versi oggi Leonardo sarebbe stato ritentuto un ‘fannullone’ o un ‘coosy’ , come ebbe a dire maldestramente una ministra asssai sopravvalutata. Viveva della benevlenza dei potenti, Leonardo. Una specie di ‘reddito di cittadinanza’ ante litteram, che ricambiava con musica, coreografie, progetti, chiacchierate. E qualche opera pittorica. Qualche. Non più di tante. Perché quello che aveva da offrire era il sogno, l’utopia, l’intuizione di un futuro. Che desse all’uomo le chiavi per volare. Una volta per tutte.

    DOMENICO GUARINO

    921 Vis. 1 Vis. oggi