Radio Cora - 25 Aprile: a Lucca la ‘Liberazione’ cambia il nome alle strade

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  • 25 Aprile: a Lucca la ‘Liberazione’ cambia il nome alle strade

    Nel capoluogo di provincia toscano, che fino a poco tempo fa era un’isola bianca in un mare rosso, la situazione sembra ora ribaltata, almeno per giorno, con un revival partigiano e anarchico in occasione del 25 Aprile.

    Durante il corteo in centro in occasione del 74esimo anniversario della Liberazione, i manifestanti hanno coperto le tradizionali targhe con i nomi delle strade e delle piazze, apponendovi dei cartoncini del tutto uguali a quelli originali tranne che per il nome: così via San Giorgio, la strada del carcere, è diventata via Giuseppe Pinelli, anarchico morto accidentalmente -aveva scritto ironicamente Dario Fo- defenestrato dalla questura di Milano, e via Fillungo, il corso chic di Lucca, è diventata via Lorenzo Orsetti, il “partigiano di oggi”, volontario anti Isis ucciso in combattimento il 18 Marzo 2019, mentre lottava “per la rivoluzione in Kurdistan e contro il fascismo dello stato islamista dell’Isis”, mentre la centralissima Piazza San Michele si è trasformata in Piazzale Loreto e Piazza Santa Maria in Piazza Brigata Garibaldi. Studiate con attenzione anche le tappe del corteo: di fronte al convento di Sant’Agostino i manifestanti si sono fermati per ricordare il luogo che era stata sede degli uffici dei repubblichini e che conteneva anche la camera di tortura; poi altra sosta di fronte all’unica lapide che raffigura falce e martello in onore di due partigiani caduti per mano dei tedeschi lungo la linea gotica e ancora in via Croce di fronte alla lapide che celebra il partigiano Bartolozzi ed infine di fronte a Casa Pia, che era stata utilizzata come siete di concentramento e mi sta mento dei deportati da trasferire nei lager.
    La discussione su questa iniziativa è continuata on-line dove è sfociata talvolta in polemica. Tuttavia l’idea è stata apprezzata e l’iniziativa è stata un successo. Certo, a questi eroi dimenticati bisognerebbe realmente intitolare luoghi pubblici, e non solo per intelligente celia una volta all’anno.

    CHIARA NENCIONI

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