Radio Cora - Banche: il paradosso del risarcimento ‘di Governo’

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  • Banche: il paradosso del risarcimento ‘di Governo’

    Dunque, io investo legittimamente nelle azioni di un’azienda, questa azienda va male e fallisce. Se chiedessi allo Stato di rimborsarmi i soldi che ho perso, cosa pensereste? Che sono ingrullito, giusto?

    Credo sarebbero per primi i ‘populisti’, quelli che governano nel nome del ‘buonsenso’, a dire che non ho diritto al risarcimento perché con i miei soldi faccio ciò che voglio, nel bene e nel male. Bene, cambiate ‘azienda’ con ‘banca’ e ditemi perché in questo caso tale regola di ‘buonsenso’ non vale. Perché queindi lo Stato, cioè voi, dovreste risarcirmi? In base a quale principio la mia ‘speculazione’ , una volta andata male, deve ricadere sulle spalle di tutti. Guardate che se questo principio venisse applicato in linea di principio a tutti i settori dell’economia allo Stato toccherebbe pagare ogni anno centinaia di miliardi di rimborsi. Sarebbe la la fine stessa del concetto di ‘investimento’. Con tutto ciò che ne deriva. Ma che senso ha? Dice: la Costituzione tutela il risparmio. giust! Ma mica tutela anche le speculazioni o gli investimenti. Questi sono giusstamente a rischio e pericolo di chi li fa. Si rimborsano, eventualmente, i truffati, quelli cioò cui un tribunale riconosce di essere stati vittime di un raggiro (dopo di che vorrei capire chi sono queste mammolette che entrando in banca si aspettavano di trovare la Fatebenefratelli….) . Il resto no, e che diamine! Mica posso essere io a pagare i conti elettorali della Lega e del Movimeento 5 Stelle: un miliardo e mezzo che saranno tagliati da qualche altra parte.

    DG

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