Radio Cora - IUS SOLI: ORA SI’

articoli

  • IUS SOLI: ORA SI’

    Adeguare le norme sulla concessione della cittadinanza alla fase storica che stiamo vivendo è sacrosanto. Farlo ora sarebbe un punto qualificante di una nuova identità politica per tutto il centrosinistra.

    A suo tempo condivisi la scelta del Pd di non presentare il disegno di legge sullo IUS SOlI a fine legislatura: non perché ‘avrebbe fatto perdere voti’ (tanto li perse lo stesso), quanto perché sarebbe diventato tema di campagna elettorale, ed avrebbe  trascinato drammaticmente centinaia di migliaia di persone, per lo più ragazzi e  bambini, nel clima già di per sè avvelenato e rovente della corsa alle urne. Ne avrebbe fatto senza ombra di dubbio  una bandiera delle destre,  più di quello che non fosse già, e una volta andate al potere, come primo punto, immagino, lo avrebbero abolito. Risultato: una doppia beffa  giocata sulla pelle di incolpevoli cittadini.

    Oggi sono  dunque  assolutamente d’accordo con l’appello di Del Rio affinché, lontano dalla campagna elettorale, il PD, il centrosinistra, lo assuma come punto qualificante della propria proposta politica. In questo momento anzi lo ritengo un punto imprescindibile su cui costruire la propria nuova identità. Il principio secondo cui chi nasce in Italia e chi vi vive stabilmente da almeno 5 anni sia cittadino di questo Paese, e ne goda tutti i diritti (sopportandone tutti i doveri) è un principio sacrosanto,  utile e necessario. Trarrebbe dal limbo ciattadini che oggi si vivono come ‘dimezzati’, li inserirebbe a pieno titolo nella nostra comunità, li farebbe sentire pienamente parte della storia di questo Paese, rafforzando il senso di unità e di condivisione. 

    Il momento è ora. Speriamo che l’occasione non venga persa.

     

    DG

    912 Vis. 2 Vis. oggi