Radio Cora - Forza Nuova a Prato: indagine apologia fascismo contro ignoti

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  • Forza Nuova a Prato: indagine apologia fascismo contro ignoti

    Tensioni e prese di posizione si moltiplicano in vista del corteo che Forza Nuova ha organizzato da piazza della Stazione a piazza del Mercato Nuovo per il pomeriggio di sabato prossimo a Prato dove in contemporanea, ma a distanza in piazza delle Carceri, si terrà un contro presidio “antifascista”. 

    Il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha dato il via libera a entrambe le manifestazioni richiamando il senso di responsabilità di tutti “nel rispetto della legalità e dei principi di libertà di riunione e di libera manifestazione del pensiero sanciti” dalla Costituzione. Intanto  il procuratore capo di Prato Giuseppe Nicolosi ha aperto un fascicolo di indagine ipotizzando il reato di apologia del fascismo: si procede al momento contro ignoti per quanto accaduto due notti fa, quando sono stati imbrattati i muri della sede di Anpi e del Pd a Prato con svastiche e la scritta Dux e anche per quanto è stato pubblicato sui social network in occasione della manifestazione di Fn. Il riferimento è in particolare a un volantino pubblicato sul web nel quale è stampato il numero 100, che richiamerebbe il centenario della nascita dei Fasci di combattimento che cade proprio sabato 23 marzo.

    Un anniversario che per Anpi nazionale Forza nuova si appresta a celebrare a Prato tra due giorni, in occasione della manifestazione indetta per “rivendicare il principio di sovranità nazionale” contro “l’invasione afroislamica e cinese”. Per questo, per Anpi, il corteo è “illecito e illegittimo” e per questo  ha diffidato il prefetto di Prato affinché lo vieti. Anpi, che ha richiamato anche la presa di posizione del sindaco e della Diocesi pratese contro la manifestazione di Fn e le 20.000 firme raccolte sempre contro da una petizione online, si riserva inoltre di rivolgersi alla magistratura “affinché valuti la configurabilità” dell’apologia del fascismo e di manifestazione che incita alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali o etnici.

    Varie le sigle che hanno intanto aderito al contro presidio convocato dai sindacati assieme a Libera e Anpi: dal Pd alla Fiom, da singoli Comuni a candidati sindaco della sinistra. All’iniziativa ha dato la sua adesione anche il presidente della Toscana Enrico Rossi. Nel frattempo dalle associazioni di categoria si spiega che è probabile che alcuni negozi preferiranno restare chiusi.

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