Radio Cora - Rom e Sinti pronti a prendersi cura del piccolo Andrea

articoli

  • Rom e Sinti pronti a prendersi cura del piccolo Andrea

    “Non c’entra niente la cultura rom, è una questione che non dice niente di un’intera comunità, ma solo delle responsabilità individuali cui sono venuti meno due genitori che avevano il dovere di occuparsi del figlio”. Lo dice Dijana Pavlovic, attivista Rom in risposta alle polemiche sollevate dall’episodio di Carmagnola.

    Un bambino di 8 anni che vaga da solo nei pressi di Carmagnola (Torino) rischiando di essere investito, con indosso solo  un vecchio maglione ed il certificato di nascita del comune di Maddaloni (Caserta). Ci sono tutti gli elementi perché la storia diventi una notizia virale. Inoltre il bambino è Rom. Apriti cielo! Anche perché Andrea ha dichiarato: “mio padre e mia madre non mi vogliono piu”.

    In effetti dai controlli delle forze dell’ordine viene fuori che il padre, abitante in un campo nomadi a Chieri, non intende prendersi cura del figlio, mentre la madre si è rifatta una vita accanto ad un nuovo compagno e non si è dichiarata interessata alla sorte del minore.

    Per i commentatori di destra  è come benzina sul fuoco: è il segno tangibile di un tratto etnico dei rom. Tanto che ‘il Primato Nazionale” si spinge a definire l’episodio come la testimonianza “dell’infinito amore che le famiglie nomadi riversano tradizionalmente sui loro bambini” (cit.)

    “Infamie!!” ribatte Dijiana Pavlovic. Che precisa:  “Ciascuno di noi che è genitore ha a cuore non solo la vita dei propri figli, ma anche quella di tutti i bambini, al di là di qualsiasi appartenenza sociale o comunitaria. Anche noi genitori rom e sinti ci chiediamo come un bambino di 8 anni abbia potuto trascorrere otto anni della propria vita in queste condizioni, senza essere notato ed aiutato dai servizi sociali assai prima di trovarsi a vagare per strada da solo. Forse che i bambini Rom non hanno gli stessi diritti degli altri? Sono meno degni di attenzione da parte delle istituzioni preposte alla loro cura?”.
    “La cultura Rom e Sinta non c’entra nulla- conclude Pavlovic – poteva capitare ed è purtroppo già capitato in qualsiasi contesto, le violenze sui minori sono tragicamente all’ordine del giorno ovunque nel mondo. Rom e Sinti sono pronti a prendersi cura del piccolo Andrea”.

    Andrea adesso è inserito positivamente in una comunità di accoglienza del comune ed ha potuto contare sul sostegno di molte persone che si sono adoperate per dare risposta alle esigenze immediate. Forse si sarebbe potuto evitare questo epilogo così tragico per tutti.

    890 Vis. 3 Vis. oggi