Radio Cora - Giorno della memoria: Segre, anche io sono stata clandestina

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    “Io lo so cosa vuol dire. Io sono stata una clandestina. Ora mi si sono aperte le porte del
    Senato, ma tanti anni fa ero una bambina impaurita a cui venne rifiutato l’asilo in Svizzera”. Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre, oggi al Teatro alla Scala di Milano nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, paragonando con un filo di ironia, nella gravità delle parole, la condizione in cui visse allora rispetto a quella di oggi e collegandola, senza mai dirlo esplicitamente, ai quei migranti che oggi sperano in una analoga salvezza.

    In un racconto interminabile e terribile, fatto davanti a centinaia di studenti delle scuole milanesi che gremivano platea e palchi, Liliana Segre ha ricordato la sua marcia nella neve attraverso i boschi del Varesotto, con i contrabbandieri “che si sono fatti le ville portando disperati”. “Ecco – ha detto – io questa gente la paragono agli scafisti di oggi”. Poi ha raccontato l”umiliazione e la disperazione del rifiuto dell’ingresso, al confine italo-svizzero.

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