Radio Cora - “Ciao Battisti”,a esquerda chora! “

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    Finisce la vicenda Cesare Battisti, che nel corso degli anni ha infiammato  il dibattitto politico italiano e non solo.

     Cesare Battisti è stato arrestato Santa Cruz, in Bolivia, da una squadra dell’Interpol. Era stato condannato in contumacia all’ergastolo in Italia, per quattro omicidi risalenti agli anni di piombo, anni 1978-1979, quando era membro del gruppo Proletari Armati per il Comunismo.

    La prima vittima del Pac è stata Andrea Santoro, un maresciallo di Udine, direttore del carcere, freddato da Battisti e da una complice all’uscita dal lavoro. L’anno successivo, nel ’79, una duplice azione: a Milano viene ucciso il gioielliere Pierluigi Torregiani, il cui figlio è rimasto sulla sedia rotelle, a Mestre il macellaio Lino Sabbadin, colpevoli entrambi di avere ucciso il rapinatore entrato nel loro negozio. (E ciò ci richiama alle polemiche odierne sulla legittima difesa, legge propugnata da Salvini).

    Il quarto morto è Andrea Campagna, 25enne, colpevole di essere della Digos e quindi uno sbirro.

    La sentenza contro Battisti era stata emessa in contumacia, perché nel 1981 il condannato era evaso dal carcere di Frosinone e fuggito a Parigi. Aveva poi trovato riparo a Puerto Escondido, dove è vissuto con la compagna Laurence dalla quale ha avuto due figlie. Un terzo figlio nasce poi da una compagna brasiliana. In Messico Battisti ha fondato il giornale Via Libre, di cui si è occupato anche dopo il ritorno in Francia, nel 1990. In questo paese l’ex terrorista godeva della dottrina Mitterand, che offriva asilo a chi, anche se autore di crimini violenti, proveniva da un paese in cui il sistema giudiziario era divergente dall’idea francese di libertà. In Francia,  tale legge è rimasta in vigore fino al 2004, quando il consiglio di Stato ha confermato l’estradizione di Cesare Battisti, che è fuggito in Brasile, dove ha ricevuto asilo politico fino al 14 dicembre scorso, quando il presidente Michel Temer ha firmato un ordine di arresto ed è stata accolta la richiesta di estradizione dell’Italia.   Allora Battisti si è dileguato dopo l’ordine di arresto emesso da Luiz Fux, giudice del Tribunale Supremo brasiliano, fuggendo in Bolivia, dove viveva con documenti falsi e indossando barba e baffi posticci. Alla cattura hanno partecipato anche agenti italiani e brasiliani. L’ex terrorista 64enne si è lasciato portare via senza dire una parola e potrebbe essere estradato verosimilmente domani in Italia. Le autorità stanno valutando se l’estradizione debba avvenire direttamente dalla Bolivia, dove è stato catturato, o via Brasile.

    Ecco alcuni commenti, via Twitter, di politici italiani: Salvini “la pacchia è finita” (da notare la ripetizione dello stesso slogan usato per gli sbarchi di ‘clanestini’).

    E anche Eduardo Bolsonaro, deputato e figlio del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, (legame di parentela  significativo  dopo che è stato eletto il Trump del Sud America!) esulta via twitter per l’arresto: “Ha ucciso un poliziotto, ha ucciso un padre davanti al figlio, ha sparato e lasciato un uomo paralitico, è stato condannato a vita per 4 omicidi e ha fatto parte del gruppo terroristico di sinistra in Italia Pac (proletari armati per il comunismo). Ciao Battisti, la sinistra piange!”.

    Assassinou policial, matou pai na frente do filho, atirou e deixou homem paralítico, foi condenado a prisão perpétua por 4 homicídios qualificados e fazia parte do grupo terrorista de esquerda na Itália PAC (Proletários Armados para o Comunismo). “Ciao Battisti”,a esquerda chora! 

    CHIARA NENCIONI

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