Radio Cora - LA SELEZIONE DELLA RAZZA, PISA COME LODI 

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  • LA SELEZIONE DELLA RAZZA, PISA COME LODI 

    Salvini autoinvitato in provincia di Prato alla cerimonia per la consegna di un bene confiscato alle mafie, minaccia di finire trasformare quella che era la rossa Toscana in una landa desolata governata dalle paure.

    Ricorda i prossimi passaggi elettorali, augura la conquista degli ultimi preziosi baluardi Firenze, Prato e la grillina Livorno.

    Augura che tutti possano avere in destino la stessa sorte di Cascina, di Grosseto, di Siena, di Lucca ed anche di Pisa.

    Si anche di quella Pisa che proprio nelle ore in cui Salvini si apprestava a consegnare le chiavi di quella casa liberata dalla mafia, cerca di eguagliare la fama un’altra città che era salita agli altari della cronaca per la poco edificante vicenda dei bambini di origine straniera esclusi dalla mensa scolastica: Lodi.

    Dunque Pisa come Lodi, anzi probabilmente anche peggio perché la giunta di centrodestra del Comune toscano metterà in votazione un bilancio preventivo tutto gonfio di discriminazioni. 

    Sotto la guida del sindaco Michele Conti, sostenuto da Lega, da Forza Italia e da Fratelli d’Italia la città della torre che pende un po’ meno adesso ci saranno delle selezioni accurate nella scelta di quanti occorre sostenere.

    Da adesso ci sarà un occhio di riguardo solo per i connazionali e non solo nelle assegnazioni di case popolari, ma anche nell’accesso ai nidi e sugli aiuti provenienti da un fondo creato con le donazioni dei cittadini. Insomma pure per la carità a Pisa verranno prima gli italiani.

    Proprio come hanno voluto fare nel comune lombardo, poi condannato dal tribunale di Milano perché escludeva dalle mense scolastiche i figli di extracomunitari , che dovevano dichiarare di non possedere case, conti correnti e auto nel loro Paese d’origine.

    Giorni cruciale sabato 22, giorno dell’approvazione del bilancio ma le opposizioni promettono battaglia: “Chiederemo il ritiro delle parti che mostrano un’evidente discriminazione nei confronti dei cittadini extracomunitari. Siamo di fronte a un caso Lodi all’ennesima potenza”, ha raccontato a un network nazionale Ciccio Auletta, consigliere della lista civica Diritti in Comune.

    I passi incriminati riguardano in particolare i casi in cui la discriminazione viene resa evidente direttamente nel documento. Nella sezione Obiettivi strategici, ai punti 2, 3 e 4 (quelli dedicati a “Interventi di carattere sociale”, “Politiche abitative” e “Nidi e sostegno per la prima infanzia”), il documento “fornisce l’esplicita indicazione all’amministrazione di regolamentare ed emettere bandi che favoriscano cittadini italiani”. In effetti, andando a leggere le parti indicate dal rapporto, si nota come per le prestazioni di sicurezza sociale venga specificato che debbano essano erogate “favorendo i cittadini italiani”, “garantendo priorità ai cittadini italiani” o “favorendo le famiglie residenti da più anni nel Comune di Pisa”.

    Luca Soldi

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