Radio Cora - Lettera alla giornalista offesa per averci difeso

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  • Lettera alla giornalista offesa per averci difeso

    Ciao Giorgia, noi non ci conosciamo, sono Gennaro Spinelli sono un ragazzo italiano di etnia rom, ho letto tramite un caro amico ciò che ti è successo nella metro. Quelle violenze le sento mie più di quanto possa spiegarti attraverso le parole.

    Sono Italiano, normale, integrato, vado all’università ed ho un lavoro, e circa l’80% dei rom in italia è esattamente come me, ci sono purtroppo delle persone disperate che la società vuole far rimanere tali perché conviene ad ogni politico che si presenta avere un nemico che in nessun modo può difendersi, perché si, io parlo di difesa contro una società che non ha mai accettato quelli come me, uguali a tutti ma con l’aggiunta di un etnia. La mia etnia di cui vado fiero e cerco di portare alta la bandiera, eppure subiamo le stesse discriminazioni ogni giorno. Sei stata derisa, umiliata, aggredita, sono con te col cuore anche se non ti conosco perché per un momento hai vissuto come noi, hai capito ciò che proviamo e subiamo, con la forza di chi non si ferma davanti alle ingiustizie, sei stata mia sorella per quel momento, perché per noi famiglia non è un concetto di puro sangue ma di cultura e sostegno. Quelle persone non sono cattive ne pensano ciò che dicono, sono solo esasperate da una società che non da pace ne la cerca, sui problemi dei poveri si costruiscono gli imperi ed oggi stanno costruendo più che mai. Grazie per aver risposto, oggi sei stata una sorella per tutta la mia etnia.

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