Radio Cora - Sindaco Riace: regole? Io ho rispettato Costituzione

articoli

  • Sindaco Riace: regole? Io ho rispettato Costituzione

    Immagine di repertorio

    “La Costituzione italiana la rispetto più io che quanti si nascondono nelle regole. E la prima regola, che nasce dalla Resistenza, è di avere rispetto degli esseri umani”. Lo ha detto il sindaco di Riace, Domenico Lucano, parlando con i giornalisti al termine dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip del Tribunale di Locri. “Esseri umani – ha aggiunto Lucano – che non hanno colore della pelle e nazionalità. Siamo tutti esseri umani allo stesso modo. Con nessuna differenza”. 

     

    Il sindaco di Riace dovrà attendere la prossima settimana per sapere se potrà tornare in libertà. Il Gip di Locri, Domenico Di Croce, infatti, a conclusione dell’interrogatorio di garanzia cui ieri ha sottoposto Lucano, non ha preso alcuna decisione riguardo il mantenimento della custodia cautelare per il sindaco di Riace. E questo perché il giudice non é stato investito della questione dai difensori di Lucano, gli avvocati Antonio Mazzone e Andrea Daqua. I due penalisti si sono riservati la carta dell’istanza di rimessione in libertà per Lucano davanti al tribunale della libertà di Reggio Calabria. Ed il passo potrebbe essere compiuto da Mazzone e Daqua già domattina. Si é appreso, comunque, che gli arresti domiciliari disposti dal Gip nei confronti di Lucano non comportano a suo carico alcuna prescrizione se non quella di non potere uscire da casa. Lucano, infatti, può avere contatti con l’esterno ed incontrare persone anche al di fuori della sua cerchia familiare.

    Un ricorso al Tribunale della libertà di Reggio Calabria sarà presentato anche dal Procuratore della Repubblica di Locri, Luigi D’Alessio, che ha diretto l’inchiesta che ha portato all’arresto di Lucano. La richiesta che il Procuratore D’Alessio rivolgerà ai giudici del riesame sarà quella di prendere in considerazione le contestazioni a carico di Lucano che sono state escluse dal Gip Di Croce, tra cui associazione per delinquere, concussione, truffa aggravata, abuso d”ufficio e malversazione. Questo perché il giudice ha contestato a Lucano soltanto il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e l’illecito affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti.

    Al Tribunale del riesame la Procura di Locri chiederà anche di pronunciarsi sulla posizione di alcuni dei 14 indagati per i quali aveva chiesto l’arresto, richiesta rigettata dal giudice, che ha disposto l’applicazione della custodia cautelare soltanto per Lucano ed il divieto di dimora per la sua compagna, Tesfahun Lemlem, di 36 anni. Oggi pomeriggio, intanto, si svolgerà a Riace una manifestazione organizzata da alcune associazioni per esprimere solidarietà a Mimmo Lucano. In programma, tra l’altro, un corteo che si concluderà sotto l’abitazione di Lucano dove il sindaco di Riace, sospeso dal Prefetto di Reggio Calabria in seguito all’arresto, si trova ai domiciliari.

    Un’altra manifestazione a sostegno di Lucano é in programma sempre oggi pomeriggio a Milano, in Piazza San Babila, organizzata da “Milano Antifascista Antirazzista Meticcia e Solidale” e “Nessuna Persona è Illegale”. Slogan dell’iniziativa promossa nel capoluogo lombardo é: “La solidarietà non si arresta. Mimmo Lucano libero subito!”.

    1116 Vis. 1 Vis. oggi