Radio Cora - CI HA LASCIATO D’ARTAGNAN

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    È morto Amos Messori, nome di battaglia D’Artagnan, uno dei partigiani che contribuì in modo determinante a salvare dalla distruzione la città di Ivrea in una di quelle operazioni che sono state definite fra le più eroiche della resistenza.

    D’Artagnan faceva parte delle formazioni di Giustizia e Liberta che la notte del 23 dicembre 1944, piazzarono una carica esplosiva sotto il ponte di Ivrea, sul fiume Dora, eludendo la sorveglianza nazifascista che considerava il collegamento ferroviario tra Italia e Francia fondamentale per le sorti del conflitto.
    Gli alleati consapevoli dell’importanza dello snodo, in precedenza avevano deciso di bombardare l’intera città pur di eliminare questa preziosa infrastruttura.
    Alcuni ufficiali inglesi resero noto il piano ai contatti partigiani che subito si preoccuparono per le ripercussioni sui civili di un bombardamento che sicuramente avrebbe provocato danni e morti incalcolabili.

    Allo stesso tempo le formazioni partigiane erano coscienti che quel ponte doveva essere distrutto dal quale passavano le forniture belliche dirette in Germania. Emerse la volontà di minare il ponte per colpire i nazisti ed evitare le distruzioni causate da un bombardamenti a tappeto degli alleati.
    Undici partigiani entrarono così in azione malgrado i posti di blocco ed il controllo del territorio di tedeschi e fascisti.
    Cinque di loro si misero all’imbocco di una galleria dalla parte di Montalto Dora, mentre gli altri passarono vicino alla sede del comando tedesco, beffando così i militari. Furono proprio Alimiro, il comandante partigiano e D’Artagnan, il suo vice, ad andare sul ponte e mettere le cariche ritardate di 30 minuti.

    Questa estate era stata imbrattata da alcuni neofascisti, la targa commemorativa posta sul corso del Dora.

    A Messori, agli altri partigiani che avevano compiuto l’operazione che salvò Ivrea era stata dedicata una canzone di Claudio Lolli, “Poco di buono”, nel suo disco del 2006, “La scoperta dell’America”, scritta dai Foce Carmosina.

    articolo di Luca Soldi

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