Radio Cora - [podcast] GIOVANNI IMPASTATO: “SE PEPPINO FOSSE QUI LOTTEREBBE PER IL TERRITORIO, CONTRO LE GUERRE E OGNI FORMA DI RAZZISMO”

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    Foto di Giuseppe Gallelli

    Era il 9 maggio 1978 quando a Cinisi, cittadina in provincia di Palermo, il giornalista Giuseppe ‘Peppino’ Impastato veniva fatto saltare fuori dagli uomini del boss mafioso Gaetano Badalamenti. Un omicidio passato all’inizio in secondo piano, superato dalla notizia del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro a Roma; targato inizialmente come suicidio e offuscato da anni di depistaggi. È stato soprattutto grazie alla madre di Peppino, Felicia Impastato, che la verità sulla morte del figlio è venuta a galla portando all’arresto dei mandanti e degli esecutori dell’attentanto.

    Proprio a Felicia Impastato è dedicato il docu-film “Felicia – La mafia uccide, il silenzio pure” del regista Gregorio Mascolo presentato durante la prima serata del Mediterraneo Festival Corto di Diamante (CS) alla presenza del fratello di Peppino, Giovanni Impastato e dell’attrice Annalisa Insardà, autrice della canzone “E sale quanto basta” dedicata proprio a Peppino Impastato.

    Ascolta l’intervista a Giovanni Impastato. A cura di Francesca Magurno:

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