Radio Cora - [podcast] LUCA MINNITI: “LA NOSTRA COSTITUZIONE HA FATTO SÌ CHE GERMANIA RICONOSCESSE CRIMINI DEL TERZO REICH”

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    Si è svolto lo scorso 10 aprile, al Palazzo di Giustizia di Firenze, il convegno “Oltre l’armadio della vergogna. Processi, giustizia, verità storica sui crimini nazifascisti” organizzato dal Sindacato degli Avvocati di Firenze e Toscana, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Firenze.

    Il dott. Luca Minniti, Giudice della Seconda Sezione Civile del Tribunale di Firenze. “Il diritto internazionale non permette ad uno Stato di giudicare un altro Stato anche trattandosi di crimini di guerra; violarla significa ricevere una sanzione dall’Onu. Di fronte a questo stop la nostra Costituzione, grazie al combinato disposto fra articolo 24 e articolo 2, ha fatto sì che la Germania riconoscesse almeno i risarcimenti civili per i crimini del Terzo Reich“.

    Ascolta l’intervento del dott. Luca Minniti:

    Nel 1994, durante le indagini sui crimini commessi da Erik Priebke, viene ritrovato a Roma, presso la Procura Generale Militare di Palazzo Cesi, il famoso “Armadio della Vergogna”, contenente 695 fascicoli, con timbro del 1960 e dicitura “archiviazione provvisoria”, relativi a centinaia di crimini compiuti in Italia dai nazifascisti nel periodo 1943-1945. Nomi di vittime e colpevoli, date e luoghi di migliaia di eccidi ai danni dei civili. Si tratta delle stragi di Marzabotto – Monte Sole, Sant’Anna di Stazzema, Civitella in Val di Chiana, Fivizzano, Monte Morello, Falterona, Fucecchio e molte altre.

    Dal 2002 al 2008 dirige la Procura militare della Repubblica di La Spezia il Dott. Marco De Paolis e qui istruisce, dopo centinaia di indagini, 450 procedimenti e si celebrano numerosi processi per crimini di guerra che porteranno alla condanna di decine di nazisti. Gli imputati sono tutti cittadini tedeschi e austriaci già appartenenti alle SS germaniche ed al battaglione della famigerata 16^ Divisione granatieri Hermann Goring. Viene istituito per la prima volta in Italia un gruppo investigativo speciale per i crimini di guerra, con missioni ed interrogatori in Germania, ricerche presso gli archivi tedeschi sia militari che di Stato, che riesce in pochi anni, a raccogliere un importante ed imponente materiale probatorio.
    Vengono istruiti processi tra i più importanti della storia della nostra giustizia, sia militare che ordinaria. Per la gravità dei fatti, per il numero di vittime e di parti civili costituite nei giudizi, non vi sono infatti in Italia precedenti giudiziari comparabili ai processi celebrati tra il 2003 ed il 2008 e negli anni successivi. Questi processi hanno accompagnato i superstiti nella ricerca di un senso ai propri lutti rimasti impuniti e l’intera collettività, per ritrovare coscienza e memoria pubblica di quei fatti.
    Nonostante le numerose sentenze della Corte di Cassazione (ex plurimis a Sezioni Unite la n. 5044/2004 e la n. 14202/2008) che limitano la sovranità dello Stato quando le condotte di quest’ultimo integrino crimini contro l’umanità tali da configurare un crimine internazionale, il 3 febbraio 2012 la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja accoglieva il ricorso di Berlino contro Roma per ottenere il blocco delle indennità alle vittime dei crimini nazisti, negando la giurisdizione del Giudice Italiano sulle istanze risarcitorie.
    E proprio nei processi civili di risarcimento danni promossi dalle vittime per i crimini nazisti, tra i quali i deportati italiani in Germania, assume un ruolo determinante il Tribunale di Firenze nella persona del Giudice Dott. Luca Minniti. Con tre distinte ordinanze del 2014 infatti, (reg. ord. n. 84, n. 85 e n. 113) il Dott. Minniti sollevava questione di legittimità costituzionale avverso il provvedimento della Corte di Giustizia che negava la giurisdizione del Giudice Italiano in tema di immunità degli Stati quando gli stessi si siano macchiati di crimini di guerra e contro l’umanità, crimini lesivi dei diritti inviolabili delle persone, costituzionalmente garantiti ed identificativi del nostro ordinamento costituzionale (artt. 2 e 24 Cost.).
    La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 238 del 22/10/2014 e con la successiva ordinanza n. 30 del 3/3/2015, dichiarava fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata al Tribunale di Firenze nei confronti della Corte Internazionale di Giustizia.
    La questione dei risarcimenti richiesti dalle vittime dei crimini di guerra commessi dal Terzo Reich è quindi, a tutt’oggi, ancora aperta.

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