Radio Cora - CIPRIANO: DIETRO LA DEPRESSIONE C’E’ UNA SOCIETA’ CHE NON SA ACCOGLIERE

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  • CIPRIANO: DIETRO LA DEPRESSIONE C’E’ UNA SOCIETA’ CHE NON SA ACCOGLIERE

    copeciprianoLEGGERE PER NON DIMENTICARE ciclo d’incontri a cura di Anna Benedetti Biblioteca delle Oblate Via dell’ Oriuolo 24 – Firenze Mercoledì 1 marzo 2017 – ore 17.30 PIERO CIPRIANO LA SOCIETÀ DEI DEVIANTI Depressi, schizoidi, suicidi, hikikomori, nichilisti, rom, migranti, cristi in croce e anormali di ogni sorta (altre storie di psichiatria riluttante) (Elèuthera, 2016) Introduce: Vito D’Anza

    A partire dalla sua frequentazione quotidiana con la sofferenza psichica, Cipriano si misura con quella stanchezza esistenziale, sbrigativamente definita depressione, che la nostra società antropofaga prima alimenta e poi cerca di etichettare con quel furore diagnostico e categoriale che le è proprio. A ogni deviante la sua etichetta, medica o psichiatrica, ma anche sociologica o giudiziaria, che così diventa una sorta di tatuaggio identitario, un destino imposto da cui tutto il resto deriva: gli obblighi, i percorsi, le scuole, le cure, i farmaci, le prigioni, ciò che ognuno potrà o non potrà fare (ed essere) nella sua vita.

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    Piero Cipriano, medico psichiatra psicoterapeuta, di formazione cognitivista ed etnopsichiatrica, ha lavorato in vari Dipartimenti di Salute Mentale d’Italia, dal Friuli alla Campania, da qualche anno lavora in un SPDC di Roma..

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