Radio Cora - FARINA: “RACCONTARE LA SHOAH AI BAMBINI PER VIVERE IL PRESENTE RESPONSABILMENTE”

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    “La paura di parlarne è legata alla consapevolezza degli adulti.” Così Lorenza Farina, già bibliotecaria e autrice di libri per bambini, parla della difficoltà di raccontare la Shoah ai piccoli lettori.

    “«Tacere è proibito e parlare è impossibile» diceva uno dei sopravvissuti ai campi di concentramento e raccontare le storie dell’Olocausto, già nell’infanzia, influenza i bambini a mantenere la memoria di questi eventi, a costruire una società più tollerante, non perdendo quella speranza di cui sono stati privati i bambini dei campi di concentramento”.

    “La narrazione è importante a far capire che in ogni situazione, in ogni luogo per quanto tetro, terribile, crudele nessuno può togliere dal cuore di una persona i suoi sogni, i suoi ideali, la sua dignità di essere umano“. Anche oggi, nei confronti di chi è diverso da noi per colore della pelle o fede religiosa. “Il linguaggio è molto importante quando si parla ai bambini di questi temi. Bisognerebbe usare sempre un linguaggio pacato”.

    Ascolta l’intervista a Lorenza Farina. A cura di Francesca Magurno.

    Fra i libri dell’autrice: Il mal di pancia della luna (Panini ragazzi, 2005) I sogni di Agata (La Margherita edizioni, 2011), Viola non è rossa (Kite edizioni, 2008, ristampa 2013), Il guerriero di legno, (Lineadaria editore, 2014), La bambina del treno (Paoline, 2010), Il volo di Sara (Fatatrac, 2011), La casa che guarda il cielo. Storia di Anna Frank, (Edizioni Raffaello, 2014).

     

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