Radio Cora - SETTIS: LA COSTITUZIONE ? VA APPLICATA NON CAMBIATA

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  • SETTIS: LA COSTITUZIONE ? VA APPLICATA NON CAMBIATA

    costLEGGERE PER NON DIMENTICARE ciclo d’incontri a cura di Anna Benedetti Biblioteca delle Oblate Via dell’ Oriuolo 24 – Firenze Mercoledì 21 dicembre 2016 – ore 17.30 SALVATORE SETTIS COSTITUZIONE! Perchè attuarla è meglio che cambiarla (Einaudi, 2016) Introduce: Tomaso Montanari

    C come Costituzione, la nostra Carta fondamentale: è doveroso impegnarsi per dare attuazione ai suoi principî fondativi, e non esercitarsi a smantellarla. Si approfondirà ancora il baratro fra i principî della Carta fondamentale e le pratiche di governo? Nella Costituzione troviamo scritti la sovranità popolare, il diritto al lavoro, alla salute, alla cultura, il precetto di orientare l’economia e la proprietà secondo il principio supremo dell’utilità sociale (cioè del bene comune). Troviamo un orizzonte dei diritti dei cittadini, non ancora pienamente attuato, per cui possiamo dire con Calamandrei che «lo Stato siamo noi». Lo Stato, non i governi. Perché i governi hanno fatto il contrario: hanno smontato lo Stato, ridotto lo spazio dei diritti, svenduto le proprietà pubbliche, anteposto il profitto delle imprese al pubblico interesse.

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    Salvatore Settis È stato Visiting Professor in università americane ed europee e nel 2001 ha tenuto le Mellon Lectures di storia dell’arte alla National Gallery di Washington. Dopo aver diretto il Getty Research Institute for the History of Art di Los Angeles (1994-99), è tornato a insegnare Storia dell’arte e dell’archeologia classica alla Scuola Normale Superiore di Pisa, di cui è stato direttore (1999-2010). Accademico dei Lincei, delle Accademie delle Scienze di Berlino, Monaco e Torino, dell’Accademia Reale del Belgio e dell’American Academy of Arts and Sciences, le sue opere sono state tradotte in undici lingue. Nel 2006 e fino al 2011 è stato nominato dalla Commissione Europea fra i membri fondatori del Consiglio Europeo delle Ricerche (ERC), dal 2007 al 2009 è stato presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali. Con Claudio Gallazzi e Bärbel Kramer ha curato la monumentale edizione del Papiro di Artemidoro (2008). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo La tempesta interpretata. Giorgione, i committenti, il soggetto (1978 e 2005), La colonna Traiana (1988), Italia S.p.A. (2002), Futuro del «classico» (2004), Iconografia dell’arte italiana 1100-1500: una linea (2005), Artemidoro. Un papiro dal I secolo al XXI (2008) e Artisti e committenti fra Quattro e Cinquecento (2010). Ha diretto Memoria dell’antico nell’arte italiana (1984-86) e I Greci. Storia Cultura Arte Società (1996-2002). Ha pubblicato anche Paesaggio Costituzione cemento (2010), Azione popolare (2012), Costituzione incompiuta (con Alice Leone, Paolo Maddalena e Tomaso Montanari, 2013), Se Venezia muore (2014).

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