Radio Cora - Medioriente: ISRAELE ESPOPRIA 400 ETTARI PALESTINESI A BETLEMME

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    colonia-israeleIsraele ha annunciato l’espropriazione in Cisgiordania di 400 ettari di terreni palestinesi nel blocco di insediamenti di Gush Etzion, situato tra Betlemme ed Hebron. Lo ha reso noto la radio israeliana, citando un comunicato dell’esercito. La zona, ora dichiarata “terra dello Stato” dall’amministrazione civile guidata dall’esercito, era gia’ stata occupata dai coloni. Le colonie di Gush Etzion sono considerate illegali in base al diritto internazionale. La decisione di espropriare i terreni sarebbe stata presa in risposta al sequestro e all’uccisione di tre adolescenti ebrei, nel giugno scorso, da parte di miliziani di Hamas nell’area.

    Israele punta da tempo alla localita’, nota come Gevaot, e secondo l’esercito israeliano non esiste alcune reclamo privato da parte dei possibili proprietari palestinesi. Nonostante cio’, comunque, il governo dovra’ attendere 45 giorni per eventuali reclami o ricorsi. La settimana scorsa, Ofir Akunis, uno dei principali consiglieri del premier Benjamnin Netanyahu, ha dichiarato che Israele non rinuncera’ mai alla colonizzazione della Cisgiordania perche’ qualsiasi ritiro consistente sarebbe “un suicidio nazionale”.

    Secondo Peace Now -ong pacifista israeliana contraria alla politica sulle colonie dello Stato ebraico- “si tratta dell’annessione piu’ corposa degli ultimi 30 anni ed e’ destinata a creare nuovi attriti con i palestinesi appena si stabilizzera’ la situazione a Gaza”.

    Peace Now ha fatto anche sapere che la porzione di territorio e’ destinata a diventare un insediamento permanente per 10 famiglie che attualmente vivono nelle adiacenze di un seminario ebraico e ha definito la decisione come “un nuovo ostacolo per una soluzione negoziata del conflitto tra israeliani e palestinesi”. “E’ un messaggio per i palestinesi -dice Peace Now- : Israele negozia con Hamas e al tempo stesso distrugge le opzioni per arrivare a un accordo duraturo con i moderati; e’ una pugnalata alle spalle di Abu Mazen”.

     

     

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