Radio Cora - Global Slavery Index 2016: nel mondo 45 milioni di moderni schiavi

articoli

  • Global Slavery Index 2016: nel mondo 45 milioni di moderni schiavi

    OLYMPUS DIGITAL CAMERA

    OLYMPUS DIGITAL CAMERA

    Più di 45 milioni di persone nel mondo vivono in condizioni di “moderna schiavitù”, di cui due terzi nella zona dell’Asia-Pacifico. Lo rileva uno studio pubblicato oggi, che denuncia un flagello ben più grave e diffuso di quanto immaginato in precedenza.

    Traffico di persone, prostituzione coatta, lavori forzati, soldati bambino, minori utilizzati per il traffico di stupefacenti… sono varie e si moltiplicano le forme di schiavitù della società moderna, causate dalla povertà, dalla discriminazione e dall’esclusione sociale, rilevate dal rapporto “2016 Global Slavery Index” della “Walk Free Foundation”, un’iniziativa lanciata nel 2012 dal magnate australiano delle miniere Andrew Forrest per sensibilizzare opinione pubblica e governi.Il rapporto della “Walk Free Foundation” raccoglie le informazioni su 167 Paesi, grazie a 42.000 interviste in 53 lingue. Questa edizione registra un incremento del numero di persone “asservite” del 28% rispetto a due anni prima. Un aumento da attribuire a migliori modalità nella raccolta dei dati piuttosto che a un peggioramento della situazione, comunque difficile da quantificare.

    L’India è il Paese con il maggior numero di persone in stato di schiavitù (18,35 milione) ma è in Corea del Nord la percentuale più alta rispetto alla popolazione (4,37%) e la risposta del governo più debole. Dopo l’India ci sono la Cina (3,39 milioni), il Pakistan (2,13 milioni), il Bangladesh (1,53 milioni) e l’Uzbekistan (1,23 milioni). In termini percentuali, dietro alla Corea del Nord vi sono l’Uzbekistan (3,97% della popolazione) e la Cambogia (1,65%). Il rapporto condanna inoltre la debole risposta nella lotta alla schiavitù dei governi in Iran, Cina e Hong Kong.

    In totale sono 124 i Paesi dove il traffico di esseri umani è un reato, conformemente al Protocollo Onu del 2003, che vuole prevenire, reprimere e punire la tratta delle persone, in particolare donne e bambini. 96 Paesi hanno adottato dei piani d’azione per coordinare la risposta delle autorità.”Invitiamo i governi delle 10 maggiori economie del mondo a varare delle leggi, almento altrettanto incisive del Modern Slavery Act britannico del 2015, prevedendo delle risorse per assicurare che le organizzazioni responsabili di moderne forme di schiavitù siano chiamate a renderne conto”, ha chiesto Forrest nell’introduzione del rapporto. (fonte afp)

    1776 Vis. 1 Vis. oggi