Radio Cora - EMERGENZA CASA: IN 10 ANNI SFRATTI TRIPLICATI IN TOSCANA

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  • EMERGENZA CASA: IN 10 ANNI SFRATTI TRIPLICATI IN TOSCANA

    casaIn Toscana il rapporto sfratto-famiglia è pari a 1 sfratto ogni 269 famiglie contro una media nazionale di 1 sfratto ogni 377 famiglie residenti.   I nuovi provvedimenti di sfratto convalidati nel 2013 sono stati 5978, con un +0.61% rispetto all’anno precedente che si aggiungono ai 15.026 in attesa di esecuzione con forza pubblica. I dati sono stati diffusi oggi dal Sunia. A livello nazionale, negli ultimi 5 anni il numero complessivo di sfratti sentenziati è pari a 332.169, di questi ben 288.934 sono per morosità. Questo significa che più di un inquilino su dieci in affitto da privati ha subito uno sfratto per morosità.

    Ben 2877 sono state le famiglie toscane messe in strada con l’intervento della forza pubblica. Oltre 55.000 sono le persone che hanno presentato domanda di assegnazione di una casa popolare. Di queste solo un 10% troverà soluzione in una casa pubblica. Il maggior numero degli sfratti convalidati dai giudici si concentra in Lombardia (14.037), Lazio (9.388), Emilia Romagna (7.642), Piemonte (7.107), per arrivare alla Toscana (quinto posto) con 5.978 convalide di sfratto in attesa di esecuzione.

    Per gli sfratti già eseguiti con la forza pubblica, la Toscana è quarta dopo Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio, con 2.877 sgomberi con decremento del 4,83% dovuto sostanzialmente ad un aumento dell’azione di mediazione dei sindacati inquilini e dei picchetti antisfratto dei movimenti antagonisti.

    Nella provincia di Firenze, sempre nel 2013, gli sfratti per finita locazione convalidati dai Tribunali sono stati solo 93 (di cui in Firenze 60), nelle altre province 292; quelli per morosità ammontano a ben 1464 nella sola provincia di Firenze (di cui 696 nel comune capoluogo) . Nelle altre province toscane sono 4.129, per un totale di 5978 esecuzioni.

    Dal 2001 gli sfratti in Toscana già eseguiti con forza pubblica sono aumentati del 343%.

    Da notare che Pisa e provincia guadagnano il primato toscano per numero di sfratti in rapporto alla popolazione, con ben 700 convalide di sfratto e 3227 sfratti con richiesta di forza pubblica (+25,42% rispetto 2012) e 268 sfratti già eseguiti con forza pubblica. Firenze e provincia, buona seconda, con 1557 nuove convalide di sfratto, 4798 richieste di esecuzione, 741 sfratti già eseguiti con forza pubblica. Al terzo posto Livorno con 672 convalide di sfratto, 559 richieste di esecuzione e 224 sfratti già eseguiti con forza pubblica. Seguono Pistoia con 589 nuove convalide, 653 richieste di esecuzione e 169 sfratti già eseguiti con forza pubblica, Lucca con 542 nuove convalide, 1026 richieste di esecuzione e 351 sfratti già eseguiti con forza pubblica, Prato con 471 nuove convalide, 1978 richieste di esecuzione e 434 sfratti già eseguiti con forza pubblica, Arezzo con 419 nuove convalide, 1335 richieste di esecuzione e 297 sfratti già eseguiti con forza pubblica, Grosseto con 393 nuove convalide, 328 richieste di esecuzione e 131 sfratti già eseguiti con forza pubblica, Siena con 383 nuove convalide, 579 richieste di esecuzione e 150 sfratti già eseguiti con forza pubblica. Infine Massa Carrara con 161 nuove convalide, 543 richieste di esecuzione e 112 sfratti già eseguiti con forza pubblica

    Un dato nuovo e allarmante riguarda anche gli inquilini delle case popolari dove i canoni sono molto piu’ bassi rispetto al mercato. Nel corso del 2013 e nei primi sei mesi del 2014 la morosità per affitti e condominio sta crescendo oltre i limiti fisiologici attestandosi in media oltre il 13% contro il 4% degli anni precedenti.

    Il Sunia ha chiesto al neo assessore Funaro, di procedere alla convocazione dei sindacati inquilini e delle associazioni della proprietà edilizia per ridefinire gli affitti a canale per l’ intera area metropolitana fiorentina in modo da rivitalizzare il mercato privato dell’affitto privato del cosiddetto housing sociale, per studenti universitari.

    Poi c’è “la grande scommessa del recupero delle caserme dismesse, deve aver inizio con la realizzazione non meno di 600 nuove case popolari a canone sociale, oltre agli interventi già in corso di realizzazione, a partire dai Lupi di Toscana”. Ancora, il Sunia chiede la riconvocazione della Commissione Disagio abitativo, a seguito dello stanziamento dei fondi del Piano Casa nazionali.

    Infine “la necessità assoluta di effettuare un nuovo bando per l’assegnazione di case popolari, in quanto a distanza di 2 anni , la situazione del bisogno abitativo ha cambiato faccia, oltre essere aumentata a livelli esponenziali”.

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