Radio Cora - CONFINI DIFFICILI: da Donja Gradina a Jasenovac, “la sofferenza è negli occhi di chi racconta”

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  • CONFINI DIFFICILI: da Donja Gradina a Jasenovac, “la sofferenza è negli occhi di chi racconta”

    3610867Il progetto Confini difficiliStoria e memorie del ‘900Da Trieste a Sarajevo nasce dall’incontro tra l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana e l’ass. Culturale pAssaggi di Storia con lo scopo di proporre un percorso didattico per gli insegnanti delle scuole superiori del territorio fiorentino e toscano sulla storia e le memorie di alcuni “confini difficili” del secolo scorso per una cultura di pace e di dialogo. Il progetto intende proporre agli insegnanti un ciclo di lezioni, un viaggio e il coinvolgimento delle proprie classi come riflessione e approfondimento della storia del territorio che va da Trieste a Sarajevo, con particolare accento sulla questione delle memorie diverseRadio Cora seguirà il viaggio del progetto Confini Difficili con un appuntamento quotidiano in cui ripercorrere le tappe e le memorie del viaggio.

    Exif_JPEG_422Ultimo appuntamento telefonico con gli insegnanti in viaggio per i Confini Difficili di una parte di ex Jugoslavia. Un viaggio quello di ieri fra i due memoriali di Donja Gradina e Jasenovac, entrambi campi di concentramento risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, creati con l’appoggio del regime fascista italiano e il regime nazista tedesco. Oggi, nel luogo dove un tempo sorgeva il campo di Jasenovac, lo scultore Bogdan Bogdanovic ha posto un fiore, una gigantesca struttura a quattro petali, ognuno uguale all’altro, affinché si ricordi che esiste un’unica razza, quella umana.

     

    Ascolta l’intervista alla prof.ssa Mariassunta Pirillo, a cura di Francesca Magurno:

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