Radio Cora - Scoperto trasporto di GRANO IN VANI DESTINATI A RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI

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  • Scoperto trasporto di GRANO IN VANI DESTINATI A RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI

    corpo-forestaleVani carico utilizzati per lo spostamento transnazionale di rifiuti speciali pericolosi (fra cui amianto, fanghi di depurazione, scarti di fonderia e ceneri) utilizzati per il trasporto di grano. A scoprirne l’improprio utilizzo il il Corpo forestale dello Stato appartenente al Nucleo investigativo polizia ambientale e forestale (NIPAF) di Reggio Emilia e alla sezione anticrimine del comando di Bologna. L’indagine della polizia giudiziaria ha riguardato 31 società di trasporto in conto terzi, sia italiane sia appartenenti alla Comunità europea. L’operazione “Grano sicuro” ha portato alla denuncia di 37 persone, indagate a vario titolo per i reati di adulterazione di sostanze alimentari destinate all’alimentazione, falso ideologico commesso da privato in atto pubblico e gestione e trasporto illecito di rifiuti speciali. Perquisizioni sono avvenute in tutte le sedi delle imprese, coinvolte a vario titolo, presenti sul territorio di Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige e Veneto, per un totale di 21 province interessate. Le perquisizioni mirano a raccogliere ulteriori elementi e acquisire la documentazione da cui si evince che i camion partivano dall’Italia con i rifiuti pericolosi diretti verso i paesi stranieri e rientravano in Italia carichi di grano destinato all’alimentazione umana. Il rimorchio era sempre lo stesso: trasportava quindo sia il grano, sia rifiuti pericolosi.

    Gli agenti della Forestale hanno sequestrato 3mila quintali di grano sfuso ad uso alimentare, oltre a cinque camion. Le indagini sono partite dai controlli nei confronti di una società e da lì si sono estese a due siti di gestione di rifiuti pericolosi: uno in provincia di Reggio Emilia, l’altro a Rovigo. Inoltre, sono stati posti sotto osservazione i molini nelle province di Bologna, Mantova, Modena, Parma e Reggio Emilia a cui era destinato il grano. Tuttavia, non risultano, al momento, indagati i responsabili dei molini e dei siti di stoccaggio rifiuti. Le indagini, iniziate nel maggio 2014, sono ancora in corso, in attesa che arrivino i riscontri a livello internazionale, ed è probabile che il giro illecito scoperto dalla Forestale si allargherà.

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