Radio Cora - LA SINISTRA E I DISASTRI DEL ‘SALVINISMO’ MODERATO

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  • LA SINISTRA E I DISASTRI DEL ‘SALVINISMO’ MODERATO

    Il tesalvinima dei migranti sembra essere diventato, ancora una volta,  il filo conduttore della campagna elettorale per le regionali.

    La destra  fascioleghista attacca mirando alla ‘pancia’ degli italiani impauriti e provati dalla crisi.

    E la sinistra? Balbetta, per lo più. Inventa soluzioni fantasiose (affondare  i barconi), protoschiavili (lavoro in cambio di ospitalità) oppure cerca un posizionamento laterale, che le dovrebbe permettere di superare indenne le bordate xenofobe. In attesa dei tempi migliori.  Senza contare la falsa coscienza di chi protestando e sbraitando,  in fondo in fondo ,spera che la destra faccia il ‘lavoro sporco’ al suo posto.

    Eppure, negli ultimi anni in Italia, mentre ci si preoccupava dei barconi traballanti carichi di miseria  che arrivavano a Lampedusa, qualcuno si mangiava, più o meno onestamente, imponenti  quote del reddito nazionale.

    Risultato? Abbiamo assistito ad una crescente polarizzazione della ricchezza, per cui oggi un pezzo molto minoritario, ma molto potente -perché tra le altre cose controlla l’informazione- del ns paese si è accaparrato i soldi delle persone su cui, guarda caso, la scure delle politiche di austerità ha colpito durissimo.

    Oggi  il 10% più ricco degli Italiani detiene oramai circa il 60% della ricchezza totale del Paese, a fronte del 50% più povero delle famiglie italiane che dispone del solo 7%.

    Percentuali che ci avvicinano oramai in maniera sempre più smaccata a situazioni tipiche dei paesi postcoloniali, o del terzo e quarto mondo.

    Cosa dovrebbe fare la sinistra di fronte a queste evidenze incontestabili? Tornare ad abbracciare una prospettiva, se non di classe -termine che ai più appare desueto per quanto mai come oggi attuale- quantomeno di  ‘categoria’ (direi aristotelica) : sfruttati vs sfruttatori.

    Gli italiani ‘impoveriti’ in termini di reddito e, cosa ancor più grave, di diritti, devono far fronte comune con gli immigrati rivendicando con loro la redistribuzione solidaristica delle ricchezze accaparrate dalle rendita di potere e combattendo lo sfruttamento.

    Il contrario della guerra tra poveri!

    La battaglia contro chi si è ingrassato sulla negazione dei diritti costituzionali.

    Cioé, la sinistra deve affermare con forza e senza balbettii che la salute, la scuola, il lavoro la democrazia, l’uguaglianza, ovvero  tutto quello che la nostra Costituzione ci garantirebbe qualora applicata,  non ce li rubano gli immigrati! Ma a noi e agli immigrati li rubano i corrotti e i corruttori che detengono il potere. E chi con loro fa affari. ovvero,direttamente o indirettamente, proprio quel 10% di ricchi che si spartiiscono il paese.

    Su questo anche la sinistra continua a balbettare, timorosa, proponendo soluzioni che sanno di stantio e di falsa coscienza.

    E’ ora di svegliarsi: a Salvini si risponde non con un salvinismo moderato, ma con un cambiamento radicale di prospettiva.

    DG

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