Radio Cora - Fondi antiviolenza: Actionaid denuncia POCA TRASPARENZA di regioni italiane nella loro gestione

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  • Fondi antiviolenza: Actionaid denuncia POCA TRASPARENZA di regioni italiane nella loro gestione

    donnechecontano-coverActionaid ha presentato l’Indice di Trasparenza sulla gestione, da parte delle regioni italiane, dei fondi antiviolenza, denunciando la poca trasparenza nel loro utilizzo. Le regioni meno trasparenti sono Sicilia, Calabria, Molise e le province autonome di Trento e Bolzano; le più virtuose sono Emilia-Romagna, Sardegna, Lazio e Marche. Presentando il rapporto, Actionaid ha chiesto al Dipartimento delle Pari Opportunità, di pubblicare online di tutte le informazioni ricevute dalle istituzioni locali.

    L’organizzazione internazionale ha ideato una piattaforma opendata “Donne che contano” funzionante mediante una banca dati online, infografiche e mappe interattive. L’obiettivo è quello di dare un facile accesso alle informazioni reperite regione per regione grazie all’indice di trasparenza, ideato dall’organizzazione stessa, che ha lo scopo di illustrare come varia, da Regione a Regione, l’accessibilità alle delibere adottate e il dettaglio delle informazioni fornite. Le delibere di Sicilia, Calabria, Molise, Friuli Venezia Giulia e delle Province autonome di Trento e Bolzano sono state di fatto irreperibili e non è stato, dunque, possibile verificare se contenessero dettagli sulla destinazione delle risorse per tipologia di intervento e area territoriale, informazioni sul numero di strutture antiviolenza presenti sul territorio, dettagli su fondi aggiuntivi della Regione e quale uso si intendesse fare dei fondi destinati alla programmazione regionale e di quelli assegnati a ciascuna azione. “Abbiamo trovato online le delibere di 12 amministrazioni su 21, considerando 19 Regioni e due Province autonome. Le richieste ufficiali via e-mail e Twitter alle altre 9 Regioni hanno ricevuto 5 risposte, ma soltanto 3 hanno inviato le delibere richieste” spiega Marco De Ponte, segretario generale di Actionaid.

    Dall’analisi delle delibere finora reperite, ciò che si rileva innanzitutto è la diversità sia nella definizione delle modalità di spesa, sia del livello di dettaglio delle azioni che le Regioni hanno scelto di intraprendere. Per le Regioni che hanno fornito più informazioni si registrano scelte differenti nell’organizzazione della spesa. In generale le Regioni non hanno incluso nelle delibere i nomi delle strutture antiviolenza presenti sul territorio che beneficiano dei fondi: unica eccezione la Sardegna. Più Regioni hanno privilegiato stanziamenti a favore dei Centri e delle case rifugio.

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